Io e il trasloco

aprile 19, 2011

Oggi “ioelatransizione” fa trasloco, non lo leggerete più al solito indirizzo, ma si sposta in una nuova collocazione, lo spazio blog de “Il Cambiamento”, ovvero qui.

Ci stiamo pensando da un bel po’ ed è arrivato il momento di farlo. L’idea è semplice, sia io che Daniel (il direttore di “Il Cambiamento”) siamo un po’ stanchi di vedere tanta gente che scrive, parla, elabora idee, ma non ascolta nessuno. La sinergia è bassa e il pensiero collettivo quasi assente, il travaso di bile abbondante.

Che succederebbe se tutti cominciassimo a scrivere nello stesso contesto? Forse per gli autori (sì, saremmo noi scribacchini di internet, ci perdonino quelli veri) sarebbe più facile interagire “almeno dal punto di vista intellettuale”, e per i lettori, sarebbe più semplice confrontare le idee, le argomentazioni, passare da uno all’altro, ecc.

Beh, allora proviamo. In barba a tutti i precetti del web marketing io mi sposto e confido che lo faranno anche altri per la sola voglia di pensare assieme: questo sì che sarebbe un bel cambiamento.

Ma “Il Cambiamento” ha le pubblicità! Quindi ti pagano?

Confesso che in realtà mi piacerebbe molto mi pagassero, ma non mi pagano affatto. L’unica garanzia che ho è quella di poter scrivere assolutamente quello che voglio e l’unica garanzia che vi do è che se questa condizione dovesse venire a mancare tornerei subito nel mio vecchio blog.

E ora cominciamo questa nuova avventura…

[CS] Chi mi ha chiesto le slides di Rob?

aprile 18, 2011

[CS] = Comunicazione di Servizio

Qualche tempo fa qualcuno mi ha chiesto di avere le slides che Rob ha utilizzato durante la videoconferenza del Green Social Festival di Bologna. Chi le volesse (l’invito è rivolto ai nostri facilitatori/divulgatori) mi faccia un fischio.

Vi racconto una storia sul vento

aprile 13, 2011

 

La cosa che più mi entusiasma nella Transizione è l’intreccio delle storie. Sono storie incredibili, talmente incredibili che se fossero scritte in un romanzo risulterebbero fasulle, create ad arte.

Così magari vi ricordate di quando Nicolò venne a Monteveglio con la sua telecamerona per girare un pezzetto del suo documentario e, insomma, Nicolò e il suo modo di fare le cose mi sono piaciuti subito.

Poi un giorno mi telefona Massimo Ippolito e mi racconta della sua situazione con Kite Gen, già qui siamo a un incrocio di tre storie piuttosto singolari. Va considerato che Massimo è uno che un giorno si siede alla sua scrivania e decide che deve trovare la soluzione al problema energetico del pianeta (una cosina così, tanto per tenersi impegnato…), va considerato che per quanto incredibile possa sembrare l’ha trovata.

Insomma, finisce che io chiamo Nicolò e gli dico “andiamo a fare un intervista a Massimo” e il risultato lo vedete qui sopra. Non potete immaginare quanto fosse scarso il materiale che abbiamo girato, ma l’uomo con la telecamerona ha fatto comunque un lavoro egregio cavando davvero il sangue da una rapa.

Quello che importa ora è la storia che verrà, quella di Kite Gen da qui in avanti. Abbiamo un sogno pronto per trasformarsi in concretissima realtà, ma come in tutte le storie che si rispettino, è un sogno fragilissimo. Ci vorrebbe un colpo di scena, una svolta.

Guardate questa intervista e fatevi la vostra idea. Comunque vada a finire sarà una storia che resta, non so se come quella di Marconi o quella di Meucci, vedremo.

Il futuro e altre immagini

aprile 6, 2011

Via Ffffound.

tTalk: Lizzano (Ta) e Calderara (Bo)

marzo 25, 2011

LIZZANO (TA)

Domani parto per la tormentata e magnifica terra di Puglia, vado a Lizzano a fare un tTalk, anzi mi sa che sarà più un tDay, bah vediamo cosa salta fuori. Ci si vede alle 17:30 all’Ex Frantoio Mandurino, in via Fontanelle – Lizzano (TA). Per info scrivere qui: lizzanointransizione [@] gmail.com – Il volantino invece lo potete scaricare da questo link.

Chi viene porti cibarie, biscottini e generi di conforto che la baldoria è sempre un ottimo ingrediente per favorire una vigorosa Transizione.

CALDERARA (BO)

Martedì 29 invece sono al Lippo di Calderara di Reno (Bo) a fare un tTalk serale. Ci vediamo alle 20:30 alla Sala Polivalente del Centro Civico in via Castaldini 2, e così avrete anche modo di conoscere la mitica Lori.

Ci vediamo là?

 

Dopo S. Lazzaro, Casalecchio

marzo 14, 2011

Dopo il tTalk di sabato a S. Lazzaro (ero un po’ cotto, ma mi pare che sia venuto abbastanza bene e che le persone presenti fossero piuttosto intense), domani 15 marzo 2011 sono a Casalecchio alla Casa per la Pace (Via Canonici Renani, 8 – Casalecchio di Reno – Bo – Info 051.6198744).

Si comincia alle 20:45 e forse sarà una versione con una prima parte un po’ ridotta perché tra il pubblico dovrebbero esserci persone ad un livello piuttosto avanzato di consapevolezza…

Cercherò invece di sviluppare meglio la seconda parte, insistendo molto sul “come”. Ora che ho un po’ più di esperienza mi pare di vedere che sia questo l’aspetto meno curato in Italia, proverò ad aumentarne l’importanza.

Se ci siete, ci vediamo lì.

Il petrolio e Internazionale

marzo 5, 2011

La ricchezza dei tiranni

Sull’ultimo numero di Internazionale si parla di petrolio con il pezzo di apertura tratto da”The Economist” (vedi anche questo in inglese) e altri pezzi accessori da altre testate. Per chi fa divulgazione segnalo il bel grafico a pag. 14 che riporta i dati del prezzo dal 1950 al 2010, molto leggibile e comodo. Utile e ben leggibile anche quello a pag. 17 sulla capacità di estrazione dei paesi produttori (viene dal NY Times).

In generale, questo settimanale è ormai una fonte inesauribile di buon materiale divulgativo e di spunti IN ITALIANO, gioite!

Sempre in questo numero a pag. 59 un pezzo (sempre da “The Economist” sul potere crescenti delle Banche centrali e sul loro ruolo attuale.

Sul problema “risorse” a pag. 101 una colonnina sui rifornimenti di metalli rari.

 

Quanto costa cambiare tutto?

marzo 5, 2011

Scarica il volantino in pdf

Ora è il momento di vedere che siamo in grado di combinare. ISDE Italia ha bisogno del nostro aiuto, il loro preziosissimo lavoro ci rende possibile capire quello che stiamo provocando alla nostra salute e a quella delle future generazioni.

Patrizia Gentilini da anni gira instancabilmente per l’Italia spiegando a chiunque voglia ascoltare, in che paradossale situazione ci ha condotto la nostra idea del progresso. Ha sempre risposto a tutte le nostre chiamate, è venuta tutte le volte che le abbiamo chiesto di intervenire, sta dedicando tutta la sua vita a questo.

Se non l’avete mai ascoltata cliccate qui per farvi un’idea. Poi mettete mano al portafogli (io l’ho appena fatto), ISDE ha bisogno di risorse economiche, gli esami di laboratorio, i viaggi, il materiale di studio costano:

conto corrente n° 33178
Intestato a Associazione Medici per l’Ambiente
ABI 05390 CAB 14100
IBAN    IT80X0539014100000000033178
Banca Etruria – Sede Centrale, Corso Italia 179 – Arezzo

La Transizione è anche questo, capire dove orientare le proprie energie. Sarebbe interessante scoprire che sappiamo farlo. Chissà…

AAA permagame cercasi

febbraio 22, 2011

Mia moglie e i miei figli sono recentemente caduti vittima di Farmerama uno dei tanti giochi di “simulazione di fattoria” che si possono sperimentare in rete (nell’immagine una schermata di Farmeville).

La capacità di questi giochi di sviluppare una logica strategica è fenomenale, ma ovviamente sono basati su un modello di crescita e non di equilibrio. Ne consegue che i miei figli stanno imparando come accumulare sempre più grano, sempre più insalata, sempre più latte per poi venderli e avere più pulcini, più galline, più uova, per poi venderle… pare che diventi molto figo quando arrivi a comprarti un vulcano da metterti in fattoria.

Sarebbe meraviglioso sviluppare una piattaforma di questo tipo basata sul framework di progettazione in Permacultura. La butto lì, scopo del gioco è raggiungere l’equilibrio del tuo appezzamento con la massima biodiversità. Si parte da un orto sinergico, quando con quello hai raggiunto un buon equilibrio, passi a un appezzamento e poi magari a un sistema di appezzamenti.

Le possibilità di sviluppo potrebbero essere infinite: interazione con i vicini, reazione a eventi naturali imprevisti, rafforzamento della resilienza, cambiamento climatico, ecc.

Se mi legge qualche sviluppatore tosto, magari gli vien voglia di provarci… chissà?

Una legge sull’ecocidio

febbraio 18, 2011

Oggi mi ha contattato Valentina, una “reduce” di Cancun, che mi ha segnalato questa campagna per l’introduzione del reato di Ecocidio nell’armamentario legislativo della Internationa Criminal Court.

Tra i reati contro la pace abbiamo oggi elencati Genocidio, Crimini contro l’umanità, Crimini di guerra e Crimini di aggressione. La proposta sarebbe di aggiungere una quinta voce: lEcocidio appunto.

Questo permetterebbe di perseguire i responsabili di atti di devastazione ambientale in modo sostanzialmente nuovo e forse molto più efficace.

Come ho cercato di spiegare anche a lei, nessuna legge da sola può intervenire sul nostro sistema se contemporaneamente non si cambiano “sistemicamente” molte altre cose. Banalmente, qualsiasi legge viene aggirata, anche se sacrosanta, se siamo abbastanza motivati a perseguire un certo scopo. Ancor più banalmente, non si eviteranno altre tragedie come quelle del Golfo del Messico se non si spegne la sete di petrolio, nemmeno con una legge sull’Ecocidio, perché a volere che si perfori in luoghi sempre più assurdi continuiamo a essere tutti noi (è solo un esempio, se ne potrebbero fare milioni di altri).

In ogni caso meglio una legge giusta in più, anche se aggirabile, anche se fosse trascurata, che niente. I sostenitori di questa campagna stanno anche cercando di realizzare un’azione di sensibilizzazione mondiale coordinata, ad esempio una marcia propositiva a sostegno della legge, e Valentina si è molto appassionata alla cosa. Le piacerebbe occuparsene qui in Italia e mi chiede di fare da amplificatore della sua idea (non che io abbia un gran potere amplificante, ma comunque…).

Allora. Studiatevi il sito (per angloabili al momento, ma Valentina ci lavorerà su cercando di produrre materiali in italiano). Se poi volete farvi coinvolgere in questa cosa, mettetevi in contatto con lei scrivendo a: vale.corni [at] gmail.com

E ricordatevi che dovete essere almeno 3.


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