Posts Tagged ‘eolico’

Vi racconto una storia sul vento

aprile 13, 2011

 

La cosa che più mi entusiasma nella Transizione è l’intreccio delle storie. Sono storie incredibili, talmente incredibili che se fossero scritte in un romanzo risulterebbero fasulle, create ad arte.

Così magari vi ricordate di quando Nicolò venne a Monteveglio con la sua telecamerona per girare un pezzetto del suo documentario e, insomma, Nicolò e il suo modo di fare le cose mi sono piaciuti subito.

Poi un giorno mi telefona Massimo Ippolito e mi racconta della sua situazione con Kite Gen, già qui siamo a un incrocio di tre storie piuttosto singolari. Va considerato che Massimo è uno che un giorno si siede alla sua scrivania e decide che deve trovare la soluzione al problema energetico del pianeta (una cosina così, tanto per tenersi impegnato…), va considerato che per quanto incredibile possa sembrare l’ha trovata.

Insomma, finisce che io chiamo Nicolò e gli dico “andiamo a fare un intervista a Massimo” e il risultato lo vedete qui sopra. Non potete immaginare quanto fosse scarso il materiale che abbiamo girato, ma l’uomo con la telecamerona ha fatto comunque un lavoro egregio cavando davvero il sangue da una rapa.

Quello che importa ora è la storia che verrà, quella di Kite Gen da qui in avanti. Abbiamo un sogno pronto per trasformarsi in concretissima realtà, ma come in tutte le storie che si rispettino, è un sogno fragilissimo. Ci vorrebbe un colpo di scena, una svolta.

Guardate questa intervista e fatevi la vostra idea. Comunque vada a finire sarà una storia che resta, non so se come quella di Marconi o quella di Meucci, vedremo.

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Massimo e l’aquilone 2

dicembre 6, 2010

Eccolo lì Massimo Ippolito, che guarda la sua creatura mentre prende forma. Devo ammettere che questo incontro mi ha lasciato piuttosto toccato, ero solo parzialmente preparato al livello umano della persona in questione. Ora che l’ho conosciuto in modo così diretto tutto cambia, come sempre quando si passa dal rapportarsi con cose, idee, progetti al rapportarsi con esseri umani veri.

Quell’uomo lì ha semplicemente trovato il modo di risolvere la maggior parte dei problemi energetici dell’umanità. Lo so, fa ridere, è una cosa così, immensa. Eppure è quello che ha fatto è quello che sta facendo. Per altro lo sta facendo in un modo assolutamente improbabile (poi vi dirò meglio)… oppure chissà, magari tutte le grandi svolte dell’umanità sono sempre avvenute in un contesto improbabile, proprio non saprei dire.

Il concetto è semplice, possiamo sfruttare il vento di alta quota. È tanto, tantissimo, è ovunque è sostanzialmente gratis. Ora abbiamo tutto quello che serve per farlo e Massimo è il primo al mondo che non solo lo ha capito, ma sa anche come fare.

Ne discutevamo a tavola tutti assieme. Anche solo 20 anni fa non avremmo avuto la tecnologia che serve, ma ora c’è e c’è qualcuno abbastanza geniale da essere in grado di mettere assieme i pezzi di un mosaico concettuale e tecnologico molto sofisticato, un mosaico che porta a una svolta decisiva per la produzione dell’energia elettrica.

Continuo a ripetermelo da venerdì, cioè, mi pare strano di poter essere qui a testimoniare un momento come questo, però tant’è.

Come sempre non posso garantirvi nulla al 100%, ma direi proprio che quella che vedete nella foto è una bella svolta per l’umanità. Insomma è come essere andati a trovare Marconi mentre erà lì che montava la radio, o Leonardo mentre dipingeva Monna Lisa.

Emozionante, non c’è che dire.

PS: Poi non dite che non vi do mai buone notizie!

Il KyteGen a Superquark

agosto 17, 2010

Se vi siete persi il servizio ora è disponibile qui.

Un aquilone ci salverà?

luglio 7, 2009

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Una delle cose di cui si è parlato spesso ad Alcatraz durante il convegno informale di ASPO è della interessante prospettiva che il Kite Gen rappresenta per le energie rinnovabili.

È un progetto italiano in fase di sperimentazione abbastanza avanzata e la cosa incredibile è che pare proprio aver mantenuto fino a qui le sue promesse. Leggero, poco invasivo ed estremamente produttivo, il Kite Gen sfrutta i venti di alta quota con un meccanismo semplice e ingegnoso.

Si tratta in fatti di un aquilone (kite) che si comporta come una specie di enorme yoyo srotolando una bobina di cavo e producendo in questo modo una grande quantità di energia con un rendimento molto superiore agli impianti eolici “torre & pale” che stiamo impiegando attualmente (vedi filmato qui sotto).

Abbiamo quindi trovato un modo per avere disponibili grandi quantità di energia elettrica rinnovabile con una produzione quasi costante? Forse sì, e se così fosse ci sono tutte le ragioni per celebrare.

Se questa e altre tecnologie potessero essere sviluppate a dovere (e qui si aprono le incognite legate ai finanziamenti e alle pressioni di chi non le vuole), avremmo finalmente a disposizione l’energia che serve a costruire un nuovo modello di mondo. Ma attenzione, NON POTREMMO COMUNQUE CONSERVARE QUELLO ATTUALE.

Il rischio, paradossalmente, sta proprio qui. L’affacciarsi di nuove tecnologie di questo genere può far pensare che quindi tutto può continuare come sempre, mentre è vero esattamente il contrario. Proprio perché possiamo ancora farcela e trovare soluzioni intelligenti e sostenibili, dobbiamo predisporre il sistema per adattarlo a un futuro basato su energie e risorse rinnovabili.

È quindi una notizia bellissima, purché sia accompagnata da quel processo di transizione che serve convertire l’attuale follia in qualcosa di sensato ed equilibrato. Se ci muoviamo in fretta e se queste sperimentazioni arrivano alla fase di produzione potremmo veramente evitare il baratro della deprivazione energetica e trovarci un un mondo più sano, pulito, equo, sensato e felice.

Beh, dai, oggi mi sento allegro…

Parlano del Kite Gen anche Petrolio, Nuove Tecnologie Energetiche, Crisis, Futuro Prossimo, Terranauta, e TOD.