Posts Tagged ‘economia’

Socialling: una prima definizione

marzo 19, 2013

In questi mesi ho passato parecchio tempo a cercare di tirare le somme del lavoro degli ultimi due anni. Dopo avere esplorato gli spazi della Transizione al livello dei rapporti interpersonali e della comunità che ti vive attorno, ho provato a capire meglio cosa può succedere a livello di aziende e istituzioni.

È stata un’esplorazione complessa, intensa, a tratti anche sgradevole (con effetti pesanti sulla sfera personale), ma estremamente interessante e, direi, fruttuosa.

La mia ricerca mirava a capire come si possa massimizzare la produzione di resilienza, capitale sociale, bene comune e felicità attraverso lo sviluppo delle attività tipiche di una società evoluta.

Là fuori è pieno di aziende, associazioni, istituzioni, organizzazioni, ecc. Si può fornire loro una sorta di consluenza che li aiuti a trasformarsi, collegarsi e produrre positive ricadute sociali invece che semplice profitto? Si può farlo utilizzando i principi e le linee guida della Transizione? Si può farlo considerandoli una sorta di “comunità di secondo livello” composta di organizzazioni invece che di individui?

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Io, il petrolio e gli incontri “intimi”

gennaio 26, 2011

Ieri sera ho fatto una specie di tTalk intimo a casa “della Lori”, eravamo forse 10 non mi ricordo bene, ma la cosa è stata molto interessante. Forse, come mi faceva notare recentemente anche Dario Tamburrano in una sua email, questa è la dimensione migliore per parlare di un tema complesso come la Transizione.

Il fatto è che è così difficile liberarsi dal giogo dell’audience, tutti siamo abituati all’equazione tanta gente uguale successo. Questo è vero quando stai vendendo dei biglietti, quando stai chiedendo il voto a qualcuno, ma non ha una grande importanza quando si devono attivare processi profondi come quello della Transizione Interiore di ogni singola persona. Anzi.

Beh, insomma, ieri è stata l’ennesima conferma. Non so che succederà ora a quel gruppetto di persone, ma so che abbiamo fatto quello che era utile fare, che non sono soli, che possono parlarne tra loro, condividere ansie, emozioni, entusiasmo…

Ovviamente si è parlato di petrolio e di come questa risorsa sia intimamente collegata all’economia, di come ne determini in realtà le sorti. Per concludere vi segnalo quindi questo articolo sul canadese The Globe and Mail che tratta in modo semplice e senza tanti peli sulla lingua questo argomento (purtroppo al momento è per angloabili).

Tim, Naresh e tutti gli altri…

ottobre 19, 2010

Un interessante incontro svoltosi recentemente Totnes tra Tim Jackson, Naresh Giangrande e Ed Mayo. Si parla della crisi economica e del futuro, ma vorrei segnalare ai facilitatori in ascolto l’uso della tecnica Fishbowl che in questo caso mi pare molto appropriata.

Credo che in Italia non sia semplice (per ragioni culturali) utilizzarla con un pubblico “generico”, ma quando si forma un gruppo di persone fortemente interessate produce un grande cambiamento di atmosfera e intensità. Provate…

Prosperità senza crescita

ottobre 18, 2010

Al momento solo per angloabili… ma vi estraggo questa chicca:

“…ci siamo convinti a spendere soldi che non abbiamo per cose che non ci servono al fine di fare una buona impressione (che non durerà a lungo) su persone di cui non ci importa nulla…”

mi fa ridere perché di solito, quando mi chiedono che lavoro faccio, rispondo che “convinco persone che hanno già tutto a comprare cose di cui non hanno bisogno”, vedete, tutto torna.

Avete presente la deflazione?

ottobre 5, 2010

Vi ricordate quando vi parlavo della deflazione? Ecco, bene, ora leggete qui.

Il mondo che verrà: istruzioni per l’uso.

giugno 16, 2010

Alla recente Transition Conference in Inghliterra uno degli interventi che ha destato più scalpore è stato quello di Stoneleigh che presentava lo scenario futuro dell’economia mondiale. A leggerlo mi ci ritrovo in pieno perché assomiglia tanto alle riflessioni fatte con Paoletti (e non scordiamoci Birillo) un po’ di tempo fa.

In ogni caso questo post su Transition Culture è da leggere (è in inglese però), direi che è obbligatorio per chiunque stia ragionando sul proprio futuro senza paraocchi.

Qui trovate anche l’audio dell’intervento originale alla Conference e qui il blog The Automatic Earth su cui Stoneleigh scrive.

Date anche un’occhiata a cosa dice Obama sul petrolio. Gente, ci siamo. Continuiamo a lavorare come stiamo facendo (se fosse possibile acceleriamo) perché è davvero la cosa migliore da fare in assoluto.

Buon anno?

gennaio 7, 2010

Eccomi tornato e pronto per unirmi al rito di inizio anno di ogni buon blogger: fare le previsioni per l’anno in arrivo.

Come sarà il 2010?

Un anno intenso questo è sicuro. Tanto per farvi capire come tutte le cose di cui parlo diventino ogni giorno più reali, presenti e ufficiali ecco una piccola rassegna di come questo anno sta cominciando.

Petrolio

Il prezzo del petrolio aumenta. Ugo Bardi immagina un anno con il fiato sospeso, di tensione sopportabile e Jeff Rubin pronostica comunque il barile a 100 $ entro fine anno. Nessuno sa dire con precisione se e come l’attuale economia potrebbe in qualche modo adattarsi e reggere questo costo.

Clima

Copenaghen è finita con un buco nell’acqua e intanto si fanno i conti sulle conseguenze del cambiamento climatico. Molti centri di ricerca e istituzioni tentano stime sulle migrazioni che sono già in corso e si verificheranno nei prossimi anni a causa del global warming. Si parla di 150 milioni di persone entro il 2050. Non saprei dirvi sull’esattezza delle stime, sono calcoli complessi, ma sicuramente la cosa si farà sentire non poco anche sulle nostre vite. Ad oggi si parla comunque di circa 50 milioni di persone che si sono già mosse.

Sicurezza alimentare

Alcuni governi cominciano però a fare mosse preparatorie al futuro in arrivo. In Gran Bretagna cadono le riserve sul problema della sicurezza alimentare:

Environment Secretary Mr Benn unveiled the government’s Food 2030 plan at the Oxford Farming Conference and said a rising population and climate change meant food could not be taken for granted.

Il Segretario all’Ambiente [Hilary] Benn (nella foto) ha reso pubblico il Piano Alimentare Governativo fino al 2030 alla Oxford Farming Conference affermando che la crescita della popolazione e il cambiamento climantico portano alla conseguenza che la disponibilità di cibo non può più essere data per scontato.

L’agricoltura inglese è allo stremo, le aziende rischiano di fallire (come in Italia e nel resto d’Europa) e allo stesso tempo c’è la preoccupazione che all’improvviso il cibo scarseggi. Nel piano vengono incoraggiate fortemente forme di intervento considerate fino ad ora un po’ naïve come l’autoproduzione del cibo.

Economia

Dove volete che vada? Come volete che vada? Non so nemmeno se sia meglio che ci siano tentativi di ripresa. Forse se il sistema rimane accucciato e tranquillo, soffrendo, ma non in modo eccessivamente drammatico, il tempo a disposizione per reagire sarà più lungo. Intanto però la finanza sta rimettendo in circolazione i titoli tossici e tentando una bolla speculativa sulle materie prime.

Come ho detto, sarà un anno intenso… ma credo che vedremo nascere anche molte cose splendide e tanti interessanti cambiamenti. Ne riparliamo.

Economia dell’equilibrio

ottobre 28, 2009

SSE

Clicca sull’immagine per scaricare il jpg in formato A4.
Via: EcoLabs

È tempo di capire questa crisi

gennaio 28, 2009

Forse ha ragione Rob a dire che dobbiamo cominciare a mandare le persone alla “lezione” di economia di Chris Martenson. Il suo Crash Course è ben conosciuto dagli attivisti dei tanti movimenti che praticano il pensiero critico, meno dalle persone “normali” che in questo momento stanno perdendo il lavoro o cominciano a preoccuparsi per questa crisi che non accenna a fermarsi.

Ecco perché, reduce da una telefonata in cui una persona con cui lavoro mi comunicava il licenziamento di 250 dei suoi colleghi, e grazie alla pressione costante di un gasista (che sono mesi che vuole questa traduzione), pongo la prima pietra di un’altra opera che spero torni utile a tanti.

Ho tradotto al volo il primo capitolo del corso. Eccolo qui:

CAPITOLO 1 – CREDO TRE COSE

È molto importante distinguere tra fatti, opinioni e idee personali. Cercherò di essere estremamente chiaro quando presento dei fatti, riporto delle opinioni o comunico idee che sono mie.

Quindi lasciatemi cominciare da questo. Io ho maturate tre idee che sto per condividere con voi e userò poi il resto del tempo per mostrarvi come sono arrivato a queste idee.

La prima è che i prossimi 20 anni saranno completamente diversi dagli ultimi 20. Perché questo è importante?  Perché tendiamo a basare la nostra idea del futuro sulle nostre esperienze più recenti. Questo comportamento è umano, ma fa anche una grande differenza nei momenti chiave. Quindi vi dico che enormi cambiamenti sono già in corso. La prima volta che ho affrontato questo argomento in una conferenza tre anni fa dicevo “stanno arrivando enormi cambiamenti”. Beh, ora sono arrivati, e la mia idea è che sono in corso adesso, e vi spiegherò perché credo che sia così.

Penso inoltre che sia possibile (possibile non assolutamente certo) che la rapidità e la dimensione del cambiamento possa superare le capacità di adattamento delle nostre istituzioni sociali e di supporto.

L’uragano Katrina ci ha insegnato che una grande città degli Stati Uniti può essere spazzata via e rimanere in stato di prostrazione per anni. Questo è un esempio di un grande cambiamento che avviene più velocemente della nostra capacità di rispondere. I tipi di cambiamento che prevedo nel panorama economico sono più grandi di un evento come Katrina. Molto più grandi.

Il mio terzo convincimento è che non ci manca nessuna tecnologia o conoscenza necessaria a costruire per noi stessi un futuro migliore. Piuttosto ci manca la volontà politica, e questo riflette il fatto che “noi, il popolo” non abbiamo chiesto tutti assieme cambiamenti reali e sostanziali. Quindi la buona notizia è che disponiamo già di tutto ciò che serve; la cattiva è che potremmo non usarlo abbastanza in fretta.

Ricordate, queste sono semplicemente le mie idee in questo momento, e mi riservo il diritto di cambiarle se nuove informazioni suggerissero che sono sbagliate.

video e testo originale

Ci ho messo una ventina di minuti (ma alcuni sono molto più lughi), se mi leggono una decina di persone che sappiano tradurre dall’inglese (che non siano i nostri traduttori già impegnati in altre cose) e ci danno una mano facciamo in un attimo (con un’ora o due a testa è fatta). Vediamo se funziona.

Chi ci aiuta?

PS: se qualcuno vuole contribuire metta un commento in cui dice che capitolo intende tradurre e tutti gli altri leggano.

AGGIORNAMENTI!

Capitolo 1 – Fatto
Capitolo 2 – Fatto
Capitolo 3 – Fatto
Capitolo 4 – Fatto

Capitolo 5 – Fatto
Capitolo 6 – Fatto
Capitolo 7 – Fatto
Capitolo 8 – Fatto

Capitolo 9 – Fatto
Capitolo 10 – Assegnato a Umberto
Capitolo 11 – Fatto
Capitolo 12 – Fatto

Capitolo 13 – Fatto
Capitolo 14 – Fatto
Capitolo 15 – Fatto
Capitolo 16 – Fatto
Capitolo 17 – Fatto
Capitolo 18 – Assegnato a Luca
Capitolo 19 – Assegnato a Luca
Capitolo 20 – Fatto