Una legge sull’ecocidio

Oggi mi ha contattato Valentina, una “reduce” di Cancun, che mi ha segnalato questa campagna per l’introduzione del reato di Ecocidio nell’armamentario legislativo della Internationa Criminal Court.

Tra i reati contro la pace abbiamo oggi elencati Genocidio, Crimini contro l’umanità, Crimini di guerra e Crimini di aggressione. La proposta sarebbe di aggiungere una quinta voce: lEcocidio appunto.

Questo permetterebbe di perseguire i responsabili di atti di devastazione ambientale in modo sostanzialmente nuovo e forse molto più efficace.

Come ho cercato di spiegare anche a lei, nessuna legge da sola può intervenire sul nostro sistema se contemporaneamente non si cambiano “sistemicamente” molte altre cose. Banalmente, qualsiasi legge viene aggirata, anche se sacrosanta, se siamo abbastanza motivati a perseguire un certo scopo. Ancor più banalmente, non si eviteranno altre tragedie come quelle del Golfo del Messico se non si spegne la sete di petrolio, nemmeno con una legge sull’Ecocidio, perché a volere che si perfori in luoghi sempre più assurdi continuiamo a essere tutti noi (è solo un esempio, se ne potrebbero fare milioni di altri).

In ogni caso meglio una legge giusta in più, anche se aggirabile, anche se fosse trascurata, che niente. I sostenitori di questa campagna stanno anche cercando di realizzare un’azione di sensibilizzazione mondiale coordinata, ad esempio una marcia propositiva a sostegno della legge, e Valentina si è molto appassionata alla cosa. Le piacerebbe occuparsene qui in Italia e mi chiede di fare da amplificatore della sua idea (non che io abbia un gran potere amplificante, ma comunque…).

Allora. Studiatevi il sito (per angloabili al momento, ma Valentina ci lavorerà su cercando di produrre materiali in italiano). Se poi volete farvi coinvolgere in questa cosa, mettetevi in contatto con lei scrivendo a: vale.corni [at] gmail.com

E ricordatevi che dovete essere almeno 3.

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3 Risposte to “Una legge sull’ecocidio”

  1. Tiziano Says:

    Incredibile saranno due mesi che mi domandavo come mai nessuno ci avesse pensato. E che nessuno proponesse una legge sul “Genocidio Ambientale” ora capisco che il termine che usavo era improprio ma il pensiero analogo a molti.
    Benissimo, segnalo liniziativa.

  2. Valentina Says:

    Bè, che dire. Credo che tutti sappiamo che questo sistema abbia fallito e che le leggi siano state tutte aggirate. La storia lo ha dimostrato. Già dalla rivoluzione industriale venivano fatte leggi per l’ambiente che venivano concepite con l’appoggio degli industriali stessi e il cui utilizzo era praticamente nullo.

    La novità qui sta proprio in una richiesta da parte dei cittadini della terra. Bel nome no? I cittadini della terra chiedono ai loro governanti che li diano ascolto. Vogliamo che ci siano leggi che regolano l’ecocidio. E legalmente è possibile. Così come pure per il genocidio, (che sappiamo tutti essere comunque in atto) viene prima o poi giudicato. Leggi che hanno riscontri internazionali e che regolano i crimini in termini penali permettono a chi le perpetra di fermarsi un attimo a riflettere prima di commettere gravi reati. Dobbiamo richiedere che vi sia una responsabilità penale nei confronti delle multinazionali e che non se la cavino semplicemente con il pagamento di multe già conteggiate nel bilancio preventivo.

    Penso sia bello ritornare a sperare che organismi, che ora non hanno più valenza effettiva, tornini ad operare e smettano di essere dei palcoscenici per i capi di stato. Ricordo a tutti cosa recita l’apertura della Carta delle Nazioni Unite:
    “WE THE PEOPLE OF THE UNITED NATIONS DETERMINED to save succeeding generations from the scourge of war, which twice in our lifetime has brought untold sorrow to mankind, and to reaffirm” – “Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per che volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità”.

    Torniamo a richiedere i nostri diritti, fa parte di un cambiamento nel sistema. Siamo tanti in fondo. Due mesi prima del prossimo COP di Durban questo pensiero potrebbe risultare in una marcia patetica di 4 gatti o potrebbe sfociare in un movimento planetario.

  3. Dario Tamburrano Says:

    Vale, mandami se puoi del materiale in italiano
    che li mandiamo tutti a processo 😉 (vedi minuto 6,29 http://www.youtube.com/iverigrilliromani#p/a/u/2/1OhJFIXKh3Q)

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