Massimo e l’aquilone 2

Eccolo lì Massimo Ippolito, che guarda la sua creatura mentre prende forma. Devo ammettere che questo incontro mi ha lasciato piuttosto toccato, ero solo parzialmente preparato al livello umano della persona in questione. Ora che l’ho conosciuto in modo così diretto tutto cambia, come sempre quando si passa dal rapportarsi con cose, idee, progetti al rapportarsi con esseri umani veri.

Quell’uomo lì ha semplicemente trovato il modo di risolvere la maggior parte dei problemi energetici dell’umanità. Lo so, fa ridere, è una cosa così, immensa. Eppure è quello che ha fatto è quello che sta facendo. Per altro lo sta facendo in un modo assolutamente improbabile (poi vi dirò meglio)… oppure chissà, magari tutte le grandi svolte dell’umanità sono sempre avvenute in un contesto improbabile, proprio non saprei dire.

Il concetto è semplice, possiamo sfruttare il vento di alta quota. È tanto, tantissimo, è ovunque è sostanzialmente gratis. Ora abbiamo tutto quello che serve per farlo e Massimo è il primo al mondo che non solo lo ha capito, ma sa anche come fare.

Ne discutevamo a tavola tutti assieme. Anche solo 20 anni fa non avremmo avuto la tecnologia che serve, ma ora c’è e c’è qualcuno abbastanza geniale da essere in grado di mettere assieme i pezzi di un mosaico concettuale e tecnologico molto sofisticato, un mosaico che porta a una svolta decisiva per la produzione dell’energia elettrica.

Continuo a ripetermelo da venerdì, cioè, mi pare strano di poter essere qui a testimoniare un momento come questo, però tant’è.

Come sempre non posso garantirvi nulla al 100%, ma direi proprio che quella che vedete nella foto è una bella svolta per l’umanità. Insomma è come essere andati a trovare Marconi mentre erà lì che montava la radio, o Leonardo mentre dipingeva Monna Lisa.

Emozionante, non c’è che dire.

PS: Poi non dite che non vi do mai buone notizie!

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3 Risposte to “Massimo e l’aquilone 2”

  1. Dario Tamburrano Says:

    Non vedo l’ora di fare un salto dal quelle parti. Il primo volo sarà una liberazione per chi ha seguito per anni, pur se nelle mailing list, questo “folle” progetto nei suoi momenti di gioia ed in quelli di sconforto. Quella “cosa” che vedete li’ è stata possibile grazie alla determinazione di Massimo Ippolito, del suo team e di tutti quelli di WOW che hanno investito parte dei propri risparmi credendo in un “sogno per l’umanità”.

  2. aldoeolico Says:

    come al solito prevedo che l’italia perdera’ questo genio visto l’oscuramento mediatico di questo progetto da Aldoeolico

  3. Renato Says:

    L’ oscuramento mediatico se lo fa kitegen da sola evitando di pubblicare dati verificabili e coerenti.

    Per quanto se ne sa, la potenza (meccanica) *misurata* è 88 watt/metro quadrato, il volo più lungo è durato dieci minuti e non ci sono ancora sistemi di lancio e di guida automatici e programmabili, mentre i sistemi di lancio e guida manuali sono inaffidabili.

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