Il Picco del Suolo

Un bel documentario di Nicola dall’Olio sulla situazione del consumo del suolo. Si intitola “Il suolo minacciato”, è incentrato sull’Emilia Romagna, ma allarga il discorso in modo anche più generale. C’è Luca Mercalli che lancia precisi avvertimenti rispetto agli scenari energetici. Un ottimo strumento di divulgazione e visibile gratuitamente in rete, quindi a disposizione di tutti.

Il film è stato prodotto da WWF Parma e Legambiente Parma in collaborazione con LIPU, Il Borgo, Le città invisibili e con il sostegno di Forum Solidarietà ed è disponibile anche in DVD.

Mi sento di fare una sola osservazione. In alcuni passaggi si fa riferimento all’Inghilterra dove il territorio sarebbe gestito meglio che in Italia, ma nella presentazione di Zero Carbon Britain in Inghilterra, si usano paesaggi Italiani per fare vedere che noi abbiamo ancora un’agricoltura, mentre loro non ce l’hanno proprio più.

Questo per dire che non è che dobbiamo sempre considerarci nella condizione più svantaggiata, abbiamo conservato un potenziale di resilienza molto superiore ad altri paesi, per certi versi i nostri cambiamenti sono più facili, basta solo volerli fare.

Buona visione

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Una Risposta to “Il Picco del Suolo”

  1. Nicola Says:

    “In alcuni passaggi si fa riferimento all’Inghilterra dove il territorio sarebbe gestito meglio che in Italia, ma nella presentazione di Zero Carbon Britain in Inghilterra, si usano paesaggi Italiani per fare vedere che noi abbiamo ancora un’agricoltura, mentre loro non ce l’hanno proprio più.”

    Bhè… sono due problemi di ordine diverso (non sembra ma è così e, forse, nella differenza soggiace la soluzione…)
    L’inghilterra presenta l’Italia come un paese “rurale”, con un’agricoltura.
    L’Italia presenta l’Inghilterra come un paese con il suolo “protetto”
    Romanticismi Goethiani a parte… I fenomeni erosivi e di perdita di fertilità del suolo che abbiamo in italia i sudditi di sua Altezza se li sognano (come incubi) anche vista la diversità pedomorfologica.
    La maggior parte del suolo Italiano a differenza dell’Inghilterra è collinare o montuoso. Se si va ad incidere sulla struttura biologica di quest’ultimo con arature o pratiche avventate quello scivola via e, essendo l’italia un calzino mal rammendato in mezzo al mar Mediterraneo, possiamo solo sperare che alla lunga si possa arrivare a piedi in Sardegna o a Marrakesh…
    In definitiva: non vedo la contraddizione🙂

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