Il mondo si sveglia

Eccomi tornato con tante gustose notizie sull’evolvere della Transizione nel mondo e soprattutto sull’emergere di segni sempre più evidenti di un ormai ineluttabile risveglio collettivo.

I temi della Transizione stanno trovando spazi sempre più ampi e frequenti nei “normali” mezzi di informazione. Per l’Italia è ancora un po’ presto ovviamente, la nostra situazione locale è piuttosto problematica per quanto riguarda i media, ma in giro per il mondo le notizie circolano in modo sempre più trasparente.

Per non fare però sempre la parte dei trogloditi, possiamo dire che il numero di Internazionale di questa settimana mette il petrolio in prima pagina e riporta alcuni articoli già piuttosto espliciti provenienti da varie testate estere. Vi segnalo in particolare “Se c’è meno greggio” di Fritz Vorholz del tedesco Die Zeit (Internazionale n. 852 pag. 16 – pezzo originale in tedesco qui), in cui si dicono le cose come stanno (magari in modo delicato) e “Quattro incubi energetici” di Michael Klare da TomDispatch USA (Internazionale n. 852 pag. 15 – pezzo originale in inglese e per esteso è qui).

Sempre su Internazionale 852 vorrei anche farvi notare a pagina 93 l’articoletto “Caccia ai metalli rari” (tratto da Le Figaro) che illustra uno dei tanti problemi insolubili legati all’esaurimento delle risorse e “Come cambiano gli oceani” (da Sience) a pag. 90. Come sempre mancano però i collegamenti utili a formare lo scenario complessivo ed è difficile trovare qualcuno che abbia il coraggio di fare un quadro del mondo da buttare giù tutto d’un fiato.

Luca Lombroso mi segnala anche questo pezzo sul New York Times già tradotto in italiano su Come Don Chisciotte.

Da settembre penso che anche in Italia comincerete a sentire parlare del petrolio e di questa crisi in termini diversi, credo di poter dire che anche i nostri giornalisti cominciano a risvegliarsi dal loro strano torpore.

Vorrei segnalarvi inoltre la nuova, utile risorsa (è in inglese) costituita dal documento “Zero Carbon Britain 2030” che potete scaricare qui in pdf.

In tutto questo c’è di buono che diventa sempre più semplice raccontare le cose come stanno alle persone che si incontrano (anche in contesti aziendali e politici – sto parlando di transizione in posti che voi umani…). L’altra notizia positiva è che sembra che la produzione petrolifera stia tenendo e salvo ulteriori sorprese potrebbero esserci le condizioni per una discesa pilotata dal picco con atterraggio relativamente morbido in un mondo sensibilmente migliore, speriamo che vada proprio così.

3 Risposte to “Il mondo si sveglia”

  1. Francesco Says:

    Già comprato il numero in PDF.
    Va là che anche la modernità ha i suoi sfizi.

  2. Se c’è meno petrolio (in italiano)!!! « San Lazzaro Citta' di Transizione Says:

    […] sul suo Blog “Io e la transizione” ha messo in evidenza come il numero 852 di Internazionale sia dedicato al petrolio con alcuni […]

  3. Marco Says:

    Sul numero de L’Espresso della settimana scorsa si legge:

    “Stiamo entrando appunto nell’era del “petrolio difficile”, secondo la definizione coniata da Michael Klare, professore all’Hampshire College in Massachusetts. La Terra certo non rinuncerà a breve alla sua ultima goccia di petrolio e non lo farà probabilemente ancora per qualche anno, ma in futuro ottenere greggio diverrà sempre più difficile. La trivellazione avverrà in luoghi sempre più remoti geograficamente e sempre più instabili politicamente. E i costi delle perforazioni diverranno più elevati. E di conseguenza anche il rischio di disastri ambientali aumenterà.”

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-petrolio-difficle/2129698

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: