La Groenlandia si squaglia

È colpa di Ugo se vi dò anche quest’altra gradevole notizia prima di andarmene a casa dall’ufficio. I rilevamenti del GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) indicano una chiara accelerazione della riduzione della massa di ghaccio che ricopre la Groenlandia (se volete approfondire).

A questo punto i climatologi pensano che potrebbe bastare in atmosfera un livello persistente di co2 tra le 400 e le 560 ppm (parti per milione) per far definitivamente collassare il ghiaccio (considerate che al momento siamo già attorno alle 390 ppm).

Le stime prevedono che l’innalzamento conseguente medio dei mari e degli oceani potrebbe essere di circa un metro. Non son cose belle.

Mentre ci pensate, abbassate il riscaldamento di un grado e tirate fuori la bicicletta che è primavera.

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2 Risposte to “La Groenlandia si squaglia”

  1. Stefano Says:

    Dai Cristiano, vai a casa! Per oggi basta e avanza.
    ciaoo

  2. marco sclarandis Says:

    Vedi, Cristiano, questo imprevisto scioglimento accelerato dei ghiacci polari potrebbe invece essere la nostra salvezza.
    Nostra di noi umani, chè tutti gli altri vivono, pur soffrendo a causa nostra,
    la loro imperturbabile esistenza animale e vegetale.
    L’anidride carbonica è “in-tante cose”, la prima di queste, invisibile.
    Una coltre di ghiaccio al contrario, si nota eccome.
    Poi, una volta che questa sia scomparsa nel corso d’una sola vita umana, da un luogo dove v’era stata per secoli o millenni, si è liberi d’illudersi che torni quatta quatta e svelta svelta come sen’era andata.
    Per illudersi, basta o un atto di fede o un ragionamento sbagliato.
    Hai presente la famosa esortazione dell’imbonitore da circo:
    “Venghino signori venghino, più gente entra più bestie si vedono”.
    In sè l’affermazione è quasi giusta ma ciò che aumenta , non sono le bestie in quanto tali, ma le immagini di quelle bestie nelle pupille degli astanti.
    Ma i gonzi vogliono credere all’interpretazione dell’imbonitore, perchè è emotivamente migliore di un più prosaico ragionamento.
    Quindi, la scomparsa dei ghiacci dalla Groenlandia, può essere un definitivo richiamo alla visione della realtà del riscaldamento globale.
    Oppure, tragicamente, può suscitare l’invenzione di una scienza nuova,
    per la quale occorrerebbe un nome fresco di conio.
    Per ora me ne viene in mente solo: Magigonzofisica.
    Un caro saluto.

    Marco Sclarandis

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