Buon anno?

Eccomi tornato e pronto per unirmi al rito di inizio anno di ogni buon blogger: fare le previsioni per l’anno in arrivo.

Come sarà il 2010?

Un anno intenso questo è sicuro. Tanto per farvi capire come tutte le cose di cui parlo diventino ogni giorno più reali, presenti e ufficiali ecco una piccola rassegna di come questo anno sta cominciando.

Petrolio

Il prezzo del petrolio aumenta. Ugo Bardi immagina un anno con il fiato sospeso, di tensione sopportabile e Jeff Rubin pronostica comunque il barile a 100 $ entro fine anno. Nessuno sa dire con precisione se e come l’attuale economia potrebbe in qualche modo adattarsi e reggere questo costo.

Clima

Copenaghen è finita con un buco nell’acqua e intanto si fanno i conti sulle conseguenze del cambiamento climatico. Molti centri di ricerca e istituzioni tentano stime sulle migrazioni che sono già in corso e si verificheranno nei prossimi anni a causa del global warming. Si parla di 150 milioni di persone entro il 2050. Non saprei dirvi sull’esattezza delle stime, sono calcoli complessi, ma sicuramente la cosa si farà sentire non poco anche sulle nostre vite. Ad oggi si parla comunque di circa 50 milioni di persone che si sono già mosse.

Sicurezza alimentare

Alcuni governi cominciano però a fare mosse preparatorie al futuro in arrivo. In Gran Bretagna cadono le riserve sul problema della sicurezza alimentare:

Environment Secretary Mr Benn unveiled the government’s Food 2030 plan at the Oxford Farming Conference and said a rising population and climate change meant food could not be taken for granted.

Il Segretario all’Ambiente [Hilary] Benn (nella foto) ha reso pubblico il Piano Alimentare Governativo fino al 2030 alla Oxford Farming Conference affermando che la crescita della popolazione e il cambiamento climantico portano alla conseguenza che la disponibilità di cibo non può più essere data per scontato.

L’agricoltura inglese è allo stremo, le aziende rischiano di fallire (come in Italia e nel resto d’Europa) e allo stesso tempo c’è la preoccupazione che all’improvviso il cibo scarseggi. Nel piano vengono incoraggiate fortemente forme di intervento considerate fino ad ora un po’ naïve come l’autoproduzione del cibo.

Economia

Dove volete che vada? Come volete che vada? Non so nemmeno se sia meglio che ci siano tentativi di ripresa. Forse se il sistema rimane accucciato e tranquillo, soffrendo, ma non in modo eccessivamente drammatico, il tempo a disposizione per reagire sarà più lungo. Intanto però la finanza sta rimettendo in circolazione i titoli tossici e tentando una bolla speculativa sulle materie prime.

Come ho detto, sarà un anno intenso… ma credo che vedremo nascere anche molte cose splendide e tanti interessanti cambiamenti. Ne riparliamo.

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