Genova

Foto: Lorenzo Rocca

Foto: Lorenzo Rocca

La mia gita di domenica a Genova è stata davvero piacevole, a parte la giornata veramente estiva, ho incontrato persone bellissime che mi hanno trasmesso una grande carica (cosa che come al solito ha avuto il magico effetto di cancellare la stanchezza).

Marcello Moresco di MDF, uno degli organizzatori di “Fa’ la Cosa giusta” e il principale “colpevole” della mia presenza in quel contesto, è una di quelle persone che appena la vedi ti sembra di conoscerla da sempre. Emana ottimismo e un’energia rassicurante che ti fa stare subito bene. Lui e gli altri dell’associazione mi hanno dato asilo nel loro stand prima dell’incontro che era previsto nel primo pomeriggio.

Era scesa a Genova, una nutrita schiera proveniente dal mitico ecovillaggio di Torri Superiore, altro incontro bellissimo e che immagino porterà frutti altrettanto belli. Grazie davvero per essere venuti e non perdiamoci di vista.

Il tTalk in sè, invece, è stato come sempre una sorpresa. Di fronte a me avevo una piccola compagine di persone caratterizzate certamente da un alto livello di impegno sociale e attenzione critica. Eppure ho visto chiaramente come anche loro siano rimasti sorpresi dalla gravità dei dati e dall’avere di fronte agli occhi l’intero quadro composto da Riscaldamento Globale, Picco del Petrolio, Esaurimento delle Risorse, crollo dell’economia della crescita.

Ancora una volta mi rendo conto di quanto sia importante non dare mai nulla per scontato, perché il vuoto pneumatico di informazioni che si è creato nel nostro paese ha potuto tenere i dati fuori dalla portata anche delle persone più attente.

Come sempre esorto tutti i presenti a utilizzare i commenti a questo post per contribuire con pensieri, suggerimenti, analisi e tutto quello che hanno voglia di esprimere. Le impressioni di chi assiste a questi incontri sono sempre preziosissime.

C’è stato anche un commento, verso la fine, che mi ha fatto riflettere parecchio, se trovo la forza scriverò un post dedicato proprio a questo (ma non so se ce la posso fare…).

Al mio rientro i contatti sono continuati, e pare che qualcuno stia già pensando a formare un Gruppo Guida, quancuno forse sarà al tTraining di fine ottobre a Monteveglio, vedremo.

Per il momento grazie a tutti (soprattutto a Vittorio che mi ha permesso di non perdere il treno per il rientro). Se siete di quelle parti e volete contribuire contattate Marcello.

Credo proprio non finirà qui…

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6 Risposte to “Genova”

  1. Marcello Says:

    Grazie Cristiano,
    il pomeriggio di domenica e` uno di quei momenti che lasciano il segno, e che tutti noi ricorderemo spesso in futuro. Per me personalmente e` stata contemporaneamente una conferma ed una scoperta. Una conferma della situazione drammatica nella quale ci troviamo e dell’urgenza di “fare sistema” per incidere realmente sui processi in atto. Una scoperta per la ricchezza di idee e la disponibilita` di strumenti che il movimento di transizione e` oggi in grado di offrire a quelli come noi, naufraghi dell’economia solidale: saltati giu` dal titanic dell’economia tradizionale, nuotiamo tutti insieme alla ricerca di qualche scialuppa di salvataggio, per raggiungere l’isola che non c’e`…

    • Cristiano Says:

      Il bello è che l’Isola che non c’è, invece c’è e probabilmente non è neppure così difficile da raggiungere, basta cominciare a nuotare e smettere di annaspare fermi sul posto 🙂

  2. Vittorio Says:

    Devo dire che l’inquietudine delle informazioni che ci hai fornito nella prima parte della presentazione, ha lasciato poi lo spazio per comprendere la potenzialità e gli effetti, probabilmente in parte inaspettati, che il tuo/vostro movimento ha conseguito in una comunità eterogenea, trasformandola in un gruppo socialmente sempre più coeso nel perseguire l’obiettivo comune.
    Quando ci dicevi che una volta avviato il processo, poi le cose accadono da sole, ho sentito veramente la forza che ha il cambiamento .
    Mi unisco a Marcello nel ringraziarti e spero che un giorno ci si possa di nuovo trovare intorno ad un tavolo a parlare di tante altre cose.
    A presto !

  3. gastaldo paolo Says:

    TRANSIZIONE DALLA SOCIETA’ SPORCA DEI CONSUMI A QUELLA DELLA CONDIVISIONE E DEL RISPETTO ?
    Io credo che tutti i movimenti ambientalisti che si pongono questo problema siano di straordinaria importanza in questa fase di passaggio e appunto transizione ..per far circolare e diffondere idee nuove tra i cittadini e contribuire a formare coscenze nuove e attente a problematiche complesse come queste .Tuttavia a queste istanze s’ oppongono forze gigantesche, le stesse che hanno prodotto il disastro ,l’ attuale crisi potra’ attenuarsi ma senza correttivi globali al sistema, essa si ripresenterà in maniera piu’ perniciosa ed infida di prima .Il Berlusconi che oggi mostra ottimismo è quello che ha chiesto all’ Europa deroghe per l’ Italia a rispettare i parametri di Kjoto e persegue indefesso la logica del nucleare anche se le gran parte dei consigli regionali italiani si sono opposti ,Berlusconi mediante la Gelmini ha demolito la funzionalità della nostra scuola pubblica !e ben sapete quanto sia importante l’ apprendimento e la formazione per creare il nuovo .
    Oggi ci si ritrova con tagli pesantissimi ad un settore strategico che attende la formazione cognitiva dei futuri cittadini, in una scuola mediocre povera e arretratissima sotto il profilo didattico .Attaccare la scuola pubblica ,ridurre le capacità cognitive del popolo è la politica di questa destra rozza E PRIMITIVA , la stessa che predica lo sviluppismo continuo da PIL sporco !E col continuo di basare la sua diffusione nefasta con un apparato televisivo mediatico devastante…che induce mediante il parossismo della pubblicita’ continua, il condizionamento dei cittadini che diventano sempre piu’ automi ubbidienti , trasformandosi da persone ad ebeti consumatori !
    Gli attacchi alla RAI e alla libertà d’ informazione marcano questa tendenza ,si tollerano cosi’ a mala pena conduttori preziosi come la Gabbanelli ,si stimagtizzano i Santoro e si censurano i satirici !Il potere ammette solo se stesso !
    Ho detto questo per far capire quale e quanto sia il rischio che nonostante vi siano minoranze sensibili come la nostra od altre, ai temi ambientali etici e globali ,verso soluzioni disastrose che la fabbrica globale delle armi invoca per vendere i propri prodotti di morte .
    Gli scenari quindi sono carichi di incognite e senza un grande movimento internazionale per un cambiamento sostenibile e una nuova democrazia globale il rischio è che la PRIMITIVITA’ CHE ALIGNA ANCORA NELLE NOSTRA EPOCA ..POSSA SFOCIARE IN UN NUOVO CONFLITTO GLOBALE …USA E CINA OGGI VENGONO DEFINITI DAGLI ANALISTI “AMICI NEMICI”..IL RISCHIO E’ CHE INVECE CHE USCIRE IN POSITIVO DA QUESTA CRISI, TRA MAGARI 10 ANNI SE NE ESCA CON..LA 3A GUERRA MONDIALE ….

    • Cristiano Says:

      Accanirsi contro la destra, o il governo, o Berlusconi (e comunque bisognerebbe andare a vedere cos’ha fatto la sinistra in merito) non è molto funzionale al cambiamento (non dico che sia giusto o sbagliato, ma produce poco). La politica attuale è parte integrante di questo sistema in modo assolutamente strutturale, è davvero difficile che in quell’ambito si possano produrre soluzioni perché come insegna il buon Einstein è difficile che la soluzione di un problema si trovi allo stesso livello in cui esso si genera.

      Servono modalità nuove e capacità di operare su piani diversi, in “spazi” (ecco ci risiamo con gli spazi) in cui anche le divisioni classiche a cui siamo abituati lascino posto a dinamiche fattive in cui al centro tornino i problemi da risolvere e, ancora di più, le opportunità da cogliere.

      Quando questo accade, un po’ magicamente, assistiamo alla sparizione (magari momentanea) di tutte le autoreferenzialità, di tutti gli orticelli, le bandierine, le spillette di partito, e emergono le persone con le loro necessità di base, che mediamente sono sempre le stesse per tutti, in tutti i paesi del mondo, a tutte le latitudini. In quel momento si genera il cambiamento.

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