tTalk a Monteveglio

Ho fatto il primo Transition Talk delle mia vita il 29 luglio del 2008, ovviamente a Monteveglio dove vivo. Ieri pomeriggio c’è stata la prima replica locale, in una sala di dimensione doppia che si è riempita tutta e qualcuno ha dovuto pure stare in piedi (perdonateci e grazie di aver resistito).

Gli amici che lo avevano visto un anno fa mi hanno detto “Beh ora lo fai molto meglio sai…?” e ci sono buone probabilità che sia così, sono alla settima versione di questa specie di “show” e ho fatto un po’ di esperienza con pubblici di vario tipo, cercando di ascoltare con grandissima attenzione tutti i commenti e i consigli per capire come rendere tutto più sempre più chiaro e comprensibile. Sembra quindi che questo lavoro abbia dato i suoi frutti.

Rimane comunque un’esposizione incredibilmente densa e impegnativa, tutte le volte mi meraviglio che le persone riescano a rimanere concentrate per due ore e mezza (che a volte diventano anche tre, a seconda della quantità di domande che si scatenano durante l’esposizione) assorbendo la grandinata di notizie, idee e concetti a cui le sottopongo.

Anche questa volta c’era chi era venuto da lontano, Milano, Roma, Pesaro, (anche Bologna ovviamente) grazie davvero a tutti e un grazie speciale va agli amici del mio Gruppo Guida, a Glauco che ha fatto il baby sitter (servizio graditissimo, mai più senza) e a Lucia che mi ha stupito venendo davvero.

E la pizza di transizione?

A cena eravamo in 30, la pizza a detta di tutti era ottima, la birra locale direi che è andata giù proprio bene e anche l’Ubuntu cola ha fatto la sua figura. Un Grazie quindi a Fabio e Maura che ci hanno assistito in questa avventura. D’ora in avanti la pizza di Transizione si potrà avere su ordinazione nella nostra Gastronomia e chi volesse provare l’Ubuntu cola può farlo direttamente alla “Baracca” del Parco Arcobaleno accanto alla scuola, lo stesso vale per la birra.

Una delle ragioni di questa cena era proprio individuare le filiere necessarie a reperire le materie prime sperando che, nel tempo, certi prodotti diventino consuetudine (anche se per la mozzarella dobbiamo migliorare, l’abbiamo trovata solo a Parma). Durante la nostra ricerca nella nostra zona si sono allacciati nuovi rapporti e idee di collaborazione. Ora Fabio sa dove trovare ciò che gli serve e speriamo che questa pizza “sostenibile” si faccia strada nei gusti dei montevegliesi (non credo farà fatica, era davvero ottima).

La prossima prova sarà il catering del Transition Training a fine ottobre che cercheremo di rendere sostenibile con la stessa modalità. In questo caso però la varietà degli ingredienti necessari pone una sfida ben superiore. Vediamo se ci riusciamo.

Ma c’è un “ma”

In tutto questo una sola nota stonata, i montevegliesi presenti erano pochi, non che non ce ne fossero, ma erano meno di quelli che ci aspettavamo, mentre, in fondo, questo evento era per loro, per quelli che ancora non avevano avuto la possibilità di capire bene, con calma, cos’è una città di Transizione.

È una cosa su cui riflettere, magari non vuol dire molto, magari sono stati scoraggiati dal piccolo uragano che si è abbattuto sulle nostre colline poco prima dell’incontro. Forse sono stati attirati dagli innumerevoli eventi che avvenivano in contemporanea in tutto il circondario (in origine questo incontro era programmato sabato 12). O forse, per qualche ragione, non si sono sentiti chiamati in causa nel modo giusto.

Nulla di grave, ne faremo altri, ma ancora una volta è bene ricordarsi di non dare mai nulla per scontato: la Transizione rimane un processo da inventare giorno per giorno.

I vostri commenti

Come sempre chi era presente è caldamente invitato a commentare è una cosa di grandissima utilità e ogni contributo è graditissimo.

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8 Risposte to “tTalk a Monteveglio”

  1. Silvia e Massimo Says:

    Ciao Cristiano,
    ieri alla fine dell’incontro non siamo riusciti a ringraziarti per quello che ci hai dato con questa presentazione .
    Lo facciamo ora attraverso questo Blog.
    Davvero complimenti, sei stato molto chiaro e sei riuscito a mantenere viva la nostra attenzione per quasi 3 ore.
    L’incontro è stato per noi uno stimolo a riflettere su questi temi e a prendere in seria considerazione il movimento delle città di transizione.

    Grazie a Glauco: i nostri bambini si sono trovati molto bene.

    A presto
    Silvia e Massimo (Bologna)

    • Cristiano Says:

      Grazie a voi, spero che troviate un modo per cominciare a cambiare il mondo attorno a voi, ma ricordatevi di cambiare prima quello dentro di voi😉

  2. Davide2 Says:

    Grande! Mi hanno detto meraviglie, con la tua presentazione hai contagiato tutti, sono tornanto da 4 ore e tutti mi chiedono informazioni su come cominciare ad agire.
    ps ho dell’olio di semi di zucca bio per te e una ricetta splendida su come usarlo

  3. Glauco Says:

    prego:-)
    la prossima volta tocchera’ a voi!

    ma il miglior modo di ringraziarmi e’ iscrivervi qui…..:-)
    https://ioelatransizione.wordpress.com/2009/09/03/il-prossimo-training-per-cambiare-il-mondo/

  4. Anna Says:

    Caro Cristiano,
    anche io ho molto apprezzato, e non ho sentito il peso dello star concentrata in ascolto per 2 ore e mezza. Avrei avuto qualche domanda finale da fare, qualche domanda “a caldo” che non c’è stata l’opportunità di fare perché dovevamo andar via; quelle domande a caldo ora, “a freddo” si sono modificate, mi si è aperto un file che si sta ramificando nella mia mente e che, come ai tempi della tesi o come quando stendo un progetto per il mio lavoro, devo lasciare andare da sé fino al punto in cui, in una notte, non è il momento per ricomporre il puzzle e mettere in fila le cose con un senso (o una domanda, un’idea, …).
    Anche solo per aver schiacciato questo bottone – eh, sarà il tuo nome ad averti dato questa capacità?😉 ti ringrazio, è una sensazione di creatività e di “gestazione” che mi fa sentire bene, pur nel panico latente del “cosa succederà”.
    Mio marito è già iscritto per il training, io aspetto per vedere se riusciamo a sistemare il bimbo e anche per dare la possibilità ad altre persone di partecipare, ma se mi libero e c’è il posto l’idea di partecipare mi stuzzica parecchio.
    Ancora grazie!
    Anna

  5. Lucia Says:

    Anch’io sono rimasta entusiasta e ho scritto un pezzo sul mio blog!
    Credo che il prossimo incontro dovrebbe lasciare un tempo significativo per le domande. Quanto al coinvolgimento della comunità locale, secondo me è una questione di età e di linguaggio. Le persone ‘comuni’ devono prima vedere qualcosa di pratico, poi arrivano anche alla conferenza di presentazione. Saluti a tutti e ancora grazie, Lucia

  6. Anche io e la Transizione? at Andapanda Says:

    […] sabato 19 settembre, Monteveglio: c’ero anch’io. […]

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