Ma il problema petrolio è sempre lì

I fatti sono fatti, ci siamo raccontati le ragioni di questa crisi cercando in ogni modo di non guardare alle cause profonde, abbiamo attuato una puntuale politica dello struzzo perché guardare direttamente negli occhi la situazione fa troppa paura, ma i fatti sono fatti e restano tali: il problema petrolio è sempre lì.

Ieri sull’Indipendence è apparsa una nuova intervista al nostro amico Fatih Birol (Capo economista dell’Agenzia Internazionale dell’Energia – IEA) e indovinate un po’ che dice? Sì, sempre le stesse cose:

The world is heading for a catastrophic energy crunch that could cripple a global economic recovery because most of the major oil fields in the world have passed their peak production, a leading energy economist has warned.

Higher oil prices brought on by a rapid increase in demand and a stagnation, or even decline, in supply could blow any recovery off course, said Dr Fatih Birol, the chief economist at the respected International Energy Agency (IEA) in Paris, which is charged with the task of assessing future energy supplies by OECD countries.

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Il mondo si dirige verso un catastrofica carenza energetica che può sgretolare il recupero dell’economia globale perché tutti i maggiori giacimenti del mondo hanno passato il loro picco di produzione [ndt – questo è il picco del petrolio], avverte un importante economista energetico.

Prezzi del petrolio più alti, portati dalla rapida crescita della domanda e una stagnazione, o perfino un declino, delle forniture puà spazzare via ogni ripresa, ha detto il Dott. Fatih Briol, il capo economista della rispettata International Energy Agency (IEA) a Parigi, il quale ha il compito di valutare il futuro delle risorse energetiche dei paesi OECD.

Non sto a tradurvi altro, tanto il messaggio è sempre quello che scrivevo nel primo post di questo blog circa un’anno fa, la IEA lo ripete ossessivamente in tutte le occasioni da più di due anni. Come sapete hanno anche coniato lo slogan “Lasciamo il petrolio prima che sia lui a lasciare noi” tanto per rendere il concetto un po’ più chiaro, ma il mondo continua a rifiutarsi di capire e agire conseguentemente.

Nel frattempo il petrolio è tornato a salire sopra i 70 dollari al barile nonostante il permanere della più grave e profonda crisi economica a memoria d’uomo (e nessuno si fa domande naturalmente…), ci si preoccupa di costruire ponti e autostrade per rilanciare l’economia (un vero delirio), progettare centrali nucleari (altro delirio) e di stimolare i consumi (ulteriore delirio).

Vogliamo continuare così?

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4/8/09 – Il petrolio finirà presto – La Stampa

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Una Risposta to “Ma il problema petrolio è sempre lì”

  1. Weissbach Says:

    Ho notato che il link al documento “piccodelpetrolio_bardi_long_19aug08.pdf” presente sulla vostra pagina “Documenti utili” non funziona.
    Mi sono permesso di creare questo mirror:
    piccodelpetrolio_bardi_long_19aug08.pdf

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