L’orto in terrazza

VasoGianluca

Gialuca e Diana, transizionisti bolognesi della prima ora, hanno sperimentato una tipologia di vaso con riserva d’acqua che sembra funzionare piuttosto bene.

Dovevano risolvere il problema di mantenere umido il terreno delle piante in vaso collocate nel loro grande terrazzo. Durante il periodo estivo infatti il calore che si sviluppava portava a un’evaporazione eccessiva dai vasi “standard” con sofferenza delle povere creaturine verdi.

Questi vasi si possono autocostruire investendo un po’ di tempo e con un minimo di manualità. Però il risultato dopo un anno di sperimentazione sembra ottimo.

Scaricate qui le istruzioni dettagliate per la costruzione.

6 Risposte to “L’orto in terrazza”

  1. Raffaella Says:

    Ciao Cri, ciao Gianluca e Diana,
    sto facendo anche io le mie prove da terrazza, mi chiedo soltanto e vi chiedo se avete più informazioni di me riguardo alla qualità delle piantine e dei loro frutti rispetto all’aria che respirano, perchè i miei pomodori da terrazza hanno le foglie ricoperte di polvere nera che periodicamente rimuovo.
    E molto triste.
    Attendo delucidazioni, vi abbraccio.
    Raffa

  2. Cristiano Says:

    Sicuramente le polveri che si depositano sulle tue piantine non sono il massimo dal punto di vista della salubrità. Immagino che in questa stagione saranno composte in gran parte dagli scarichi della auto e degli autobus.

    Non so però se questo intacca il vegetale in modo più pesante rispetto, ad esempio, ai trattamenti chimici che subisce nei campi che non sono sottoposti a discipline biologiche. Non escluderei che dei pomodorini nati sulla tua terrazza siano comunque più salubri (una volta lavati bene) di quelli prodotti in regime di agricoltura industriale.

    C’è poi da dire che tu quella polvere la respiri e la mangi comunque tutti i giorni vivendo in quella zona ecco perché bisogna riprogettare completamente il sistema di mobilità delle città. I miei figli (3 e5 anni) che vivono a Monteveglio e frequentano Bologna molto di rado la prima cosa che dicono quando arrivano in città è. “Ma qui c’è sempre una gran puzza…”.

    In ogni caso, ti consiglio di coltivare ugualmente il tuo terrazzo, anche se tu non dovessi mangiare quel che produci l’importante è imparare come si fa ed entrare in armonia con il mondo vegetale, ricollegarsi con un tipo di esperienza che non ci è familiare.

    Io ogni sera vado nell’orto e mi stupisco e mi meraviglio di tutto quello che non so, di come le piante si stanno comportando, della loro intelligenza vegetale, del modo di interagire tra loro, dei cambiamenti continui e imprevedibili.

    Sono cose di cui so di non sapere nulla e ci vorrà tempo per stabilire un rapporto con quel che accade. Eppure questo rapporto mi appare come fondamentale e vitale e oltretutto molto appagante, anche quando si sbaglia.

    Quindi coltiva il tuo terrazzo, qualcosa di buono ne nascerà in ogni caso.

  3. DANIELA Says:

    Ciao, ho trovato questo blog, cercando informazioni sull’orto da terrazo, così mi permetto di disturbarvi per chieervi qualche consiglio sulla possibilità o meno i realizzazione. Ho un terrazo piuttosto piccolo ma con diversi vasi di fiori a cassetta(di plastica) che vorrei sostituire con verdura. Il terrazzo da su un giardino condominiale quini nn è proprio in diretto contatto con la strada…anche se le polveri sono molto volatili. Il problema è che NON BATTE MAI IL SOLE, nonostante ciò riescono a fiorire rose, lilium, ciclamini ecc. ma l’unico esperimento di pianta aromatica che ho effettuato con il basilico non è andata! Sapete consigliarmi una coltivazione resistente e che non necessiti di sole ma solo di luce? A me piacerebbe coltivare soprattutto pomodori, zucchine e lattuga. secondo voi è un esperimento praticabile?
    Grazie per l’attenzione
    Saluti
    Daniela

  4. L’orto sul balcone batte la crisi | Fiori & Foglie Says:

    […] preoccupano i vasi? C’è chi, come Cristiano sul suo blog, si è già inventato dei vasi fai-da-te a riserva d’acqua per combattere il caldo torrido […]

  5. Mallo2011 Says:

    Ciao,
    anch’io ho iniziato il mio Orto sul balcone questo 2011, ed ho scelto di usare i vasi a riserva d’acqua. Avevo già letto la loro descrizione su diveri siti inglesi, ma un suggerimento in più come quello che ho trovato nel vostro sito è sempre molto gradito.
    Li ho trovati anche in qualche negozio ma ha prezzi esagerati; con il fai-da-te il costo è inferiore a quello di una fioriera in plastica delle stesse dimensioni.
    Se vi interessa ecco la mia realizazzione:
    http://lortosulbalcone.splinder.com/
    Grazie,
    Mallo2011

  6. L’orto sul balcone batte la crisi | Fiori & Foglie Says:

    […] preoccupano i vasi? C’è chi, come Cristiano sul suo blog, si è già inventato dei vasi fai-da-te a riserva d’acqua per combattere il caldo torrido […]

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