Il sacco di patate

sacchi_patate

01/03/2009

patata_2

07/04/2009

Forte di una dettagliata consulenza via Skype di Nicola, oggi ho approntato i primi due sacchi di juta per sperimentare la coltivazione verticale delle patate.

Come sapete il terreno del mio giardino è inquinato da toluene e non è coltivabile, quindi se voglio produrre qualcosa devo usare vasi o bancali rialzati.

Le patate nel sacco sono un “vecchio trucco” dei permacultori (almeno credo). Si prende un sacco di juta (che se lo comprate nuovo costa come un abitino di Armani), lo si arrotola su se stesso e lo si mantiene aperto con quattro bastoncini (che io ho recuperato in discarica) e si riempie di terriccio da orto. Deve essercene abbastanza da poter piantare le patate in modo che siano ben coperte e che abbiano un po’ di terra anche sotto (io ne ho messo uno strato di c.ca 20/25 cm. (vero Nicola? Bah?)

A questo punto si piantano 2 o 3  piccole patate per ogni sacco, oppure si prende una patata grande e la si divide a metà o in 3 parti, basta che ogni parte abbia almeno 2 gemme dalle quali si formeranno le radici e germogli.

Una volta che le piante si saranno sviluppate in altezza si comincerà ad aggiungere terriccio e srotolare il sacco. Si possono seppellire con la terra le foglie della pianta, basta avere l’accortezza di lasciarne fuori almeno un paio ad ogni strato. Così nel tempo il sacco si riempirà di terra e, si spera, di patate (una quindicina ogni sacco, dicono gli esperti).

Alla mia latitudine padana si comincia ora e si raccoglie ad agosto. Il mio vicino di casa, orticoltore formidabile con tecniche tradizionali, interpellato da me questa mattina sul quando piantare ha risposto: martedì. Quindi ora i sacchi sono pronti, ma senza patate, perché devo aspettare martedì (pare per una complicata questione di luna nuova che non ho ben capito).

Funzionerà? Trattandosi del mio orto, probabilmente no, ma le testimonianze positive sono parecchie, quindi normalmente funziona. Vi saprò dire.

18 Risposte to “Il sacco di patate”

  1. Nicola Says:

    Per la coltivazione nei sacchi (e per i bambini) consiglio questo sito
    http://www.cowforce.com/african-gardens/bag-garden/
    Mr. Tomato Head: il supereroe di grandi e piccini!

  2. Cristiano Says:

    He he he bellissimo🙂

  3. Daria Says:

    Patate per tutti! ci proviamo anche noi e poi vediamo se tutti insieme riempiamo una cassetta!😉

  4. gabriella Says:

    Ma i sacchi quanto sono grandi? grazie Gabriella

  5. Nicola Says:

    Io non ho una misura standard… quelli di Juta dovrebbero essere sui 50 70 litri… più sono grandi più puoi mettere patate.
    Sono d’accordo con Cristiano che i sacchi di Juta costano veramente uno sproposito ma il sistema è fattibile anche con cassette costruite con assi di recupero o i sacchi che si utilizzano per lo spezzato di mais da pollicultura. Sono di plastica ma hanno comunque una buona areazione ed è plastica per alimenti (quindi non dovrebbe rilasciare schifezze).
    Saluti!

  6. Cristiano Says:

    Gabriella i miei sono da 100 litri.

  7. gli appunti di Emilia H. n°9 « L’orto di carta Says:

    […] emila hazelip, fagiolini, mais, orto sinergico, patate, permacoltura, permacultura Cristiano è partito con i suoi sacchi, Daria e Marco volevano provare ad eliminare le erbacce in maniera […]

  8. Consy Says:

    Ohhh splendore! Ci proverò, dovrei avere dei vecchi sacchi che ho tenuto da parte, senza sapere il loro valore🙂
    Intanto ho approntato i miei bidoni (vedi qui http://www.consy.it/blog/?p=234 e qui http://www.consy.it/blog/?p=244), anzi ne ho aggiunto uno in più perché ci ho preso gusto🙂

  9. Cristiano Says:

    Tu Consy però avevi delle patate di alto lignaggio, io ho piantato patate Coop che nel frattempo credo siano annegate nei sacchi visto che sono 2 giorni che piove ininterrottamente… mah… vedremo.

  10. Consy Says:

    Anche quest’anno ho usato le patate di alto lignaggio🙂
    Speriamo bene, piove tanto anche qui:-/

  11. Nicola Says:

    Se hai usato i sacconi di Juta non possono annegare… sono tutti forellati… la scelta di piantare patate coop è ottima… spesso recupero semi dalla spesa ma non sai mai cosa ottieni, per dire, se sono ibridi F1…

  12. lalica Says:

    ah ma allora è vero che nessuno inventa niente!
    è la seconda “folgorazione” che ho e che trovo già realizzata…
    poco male… (però, Nicola, non vale!!!!😛 )

    ah ciao a tutti eh???

  13. Patate nei vasi « Lalica’s Weblog Says:

    […] Ho altre due idee per le patate, una suggerita da un link reperito dal blog http://autarkyintheuk.blogspot.com/ e cioè utilizzare un sacco di iuta (costoso peraltro) e che potete vedere realizzata sul blog io e la transizione. […]

  14. L’orto di Alessandra « Monteveglio Città di Transizione Says:

    […] terreno e non affondino troppo in quello sottostante che presenta tracce di inquinanti (intanto le patate nei sacchi stanno crescendo alla […]

  15. tina Says:

    chi mi sa dire in che periodo va iniziata questo tipo di coltura?

    • Cristiano Says:

      Dipende da dove vivi, chiedi ai contadini locali ti sapranno dare indicazioni, qui da noi il periodo è marzo/aprile… diciamo che temono le gelate.

  16. tina Says:

    ok. vivo a milano quindi marzo/aprile anche per me. + o –
    ci voglio proprio provare. grazie.

  17. Ale Says:

    Sto sperimentando anch’io…sul balcone O___O
    Speriamo bene… a te poi com’è andata?

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