Il risveglio dei media: il Sole 24 Ore

Altre buone notizie, finalmente i problemi di cui si dovrebbe davvero discutere stanno entrando nel grande circuito dell’informazione anche in Italia.

Sembra una cosa da poco, ma come sapete, fino a che non si diffonde la consapevolezza di un problema è estremamente difficile che si faccia qualcosa per risolverlo.

Questo articolo di Marco Magrini sul Sole 24 Ore affronta il tema della green economy con il tipico approccio business as usual

Senza nessun bisogno di ritoccare gli stili di vita, il mondo ricco deve investire nelle tecnologie (e nella cultura) dell’efficienza.

e sappiamo bene che questo tipo di atteggiamento potrebbe rivelarsi totalmente inadeguato a fronteggiare la profondità dei problemi.

Però è già importante che un primo passo si faccia e che si cominci a indicare una strada in qualche modo diversa da quella attuale, lanciando segnali piuttosto chiari a chi è in grado di intenderli.

Mi accontento di poco? Forse. Ma il fatto che il giornale di Confindustria cominci a diffondere idee che fino a qualche mese erano elegantemente escluse dallo scenario del possibile mi conforta.

In questo articolo si parla di Riscaldamento Globale, problemi della risorsa petrolifera e degli effetti della crisi finanziaria. Va benissimo. Le informazioni di base, anche se trattate in modo leggero e ottimistico ci sono.

Per chi vuole impegnarsi nella Transizione avere frasi come quelle che seguono pubblicate su un giornale economico italiano è estremamente importante

Oggi, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera è di 385 parti per milione (ppm). Secondo il consenso degli scienziati, non bisogna superare le 450 ppm se vogliamo evitare che la temperatura media cresca di oltre due gradi dall’era pre-industriale (è già salita di 0,7). Ma c’è chi dice che i due gradi sono già inevitabili e che dovremmo puntare a 350 ppm.

e sul petrolio

«Il basso prezzo del petrolio – commenta il direttore Nobuo Tanaka* – sta rallentando gli investimenti nei giacimenti petroliferi con il risultato che, quando i consumi riprenderanno a volare, avremo prezzi alle stelle e possibili problemi con gli approvvigionamenti» 

Tanaka stesso, il guardiano degli interessi petroliferi dell’Occidente, chiede ai Governi di buttarsi sulle rinnovabili, in nome della sicurezza climatica ed energetica. Il guaio è che, col prezzo del barile precipitato a 40 dollari, sono rallentati anche gli investimenti sulle nuove energie.

* Direttore della IEA

Questo tipo di messaggi fino a oggi non riuscivano a circolare se non nella solita nicchia degli “ultracoscienti” della sostenibilità.

E per come funziona il nostro mondo non ha importanza che le stesse cose stiano già chiaramente scritte nei documenti ufficiali della IEA e negli studi degli scienziati più seri, quello che importa è se ne parlano Piero Angela e Bruno Vespa (non ci siamo ancora arrivati, ma probabilmente è questione di poco, vedremo che succede nel 2009).

Confido che questo sia “Punto Critico” del sistema dell’informazione italiana, da qui in avanti vedremo sempre più spesso informazioni di questo tipo farsi spazio sui giornali e in televisione.

Può darsi che le ricette che verranno proposte per curare i problemi non siano quelle che vorremmo, ma se il problema diventa evidente diventa più facile parlarne con le nostre comunità e coinvolgerle nel grande gioco dell’inventare un futuro che valga la pena di essere vissuto.

Andrà a finire che il 2009 sarà un anno bellissimo?

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6 Risposte to “Il risveglio dei media: il Sole 24 Ore”

  1. armando Says:

    ciao cristiano
    premetto che sono venuto a conoscenza del fenomeno del transition town pochi minuti fa attraverso la rivista terranuova.
    sono Abruzzese e da questa parti invece di transizione si parla di eni e della sua idea di costruire una raffineria di petrolio in mezzo a dei terreni dove si coltiva uva.
    Ho letto con piacere che a L’aquila si stanno muovendo e vorrei sapere come fare per fare lo stesso dalle mie parti.
    Abito nel comune di san giovanni teatino tra i due capoluoghi Pescara e Chieti.

    armando

    • Cristiano Says:

      Ciao Armando, benvenuto. Magari comincia a dare un’occhiata al materiale che trovi su questo blog e su quello di Transition Italia, magari partendo dal Primer che trovi nella sezione dei documenti utili. È tradotto dall’inglese e raccoglie tutte le informazioni di base. Poi, se quello che leggi ti piace, vediamo come possiamo aiutarti… restiamo in contatto, buon anno!

  2. Marco Says:

    E’ chiaro che Piero Angela e Bruno Vespa parleranno di queste cose se c’è la volontà politica di farlo.
    Quando lo faranno sarà positivo non tanto per la diffusione al grande pubblico, ma perché ciò e sintomo che qualche grande forza politica si sta preparando il terreno per affrontare questi argomenti… come è successo per il partito democratico in America per esempio, ma non ancora in Italia.

  3. Il risveglio dei media: Il Fatto Quotidiano « Io e la Transizione Says:

    […] Picco del Petrolio (il dossier tedesco sembra aver attirato l’attenzione), come immaginavo qualche tempo fa, sembra che l’evoluzione mediatica della cosa stia seguendo un percorso […]

  4. Il risveglio dei media: Il Fatto Quotidiano « Monteveglio Città di Transizione Says:

    […] Picco del Petrolio (il dossier tedesco sembra aver attirato l’attenzione), come immaginavo qualche tempo fa, sembra che l’evoluzione mediatica della cosa stia seguendo un percorso […]

  5. Il risveglio dei media: Il Fatto Quotidiano « Transition Italia Says:

    […] Picco del Petrolio (ildossier tedesco sembra aver attirato l’attenzione), come immaginavo qualche tempo fa, sembra che l’evoluzione mediatica della cosa stia seguendo un percorso […]

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