Cattive notizie sul clima

Questo è un post altamente depressivo raccomandato solo a chi ancora pensa che, in fondo, va tutto bene. Chi invece è già preoccupato magari faccia a meno di leggerlo.

Ieri mi ero letto questo articolo di David Adam sul Guardian in merito agli studi del climatologo Kevin Anderson (Tyndall Centre for Climate Change – Manchester UK), avevo degluttito più volte e poi avevo pensato di tralasciare la cosa perché poi finisce che si danno solo notizie allarmanti.

Poi nella notte ho pensato che le informazioni vanno comunque fatte circolare, e questa mattina ho visto che anche Rob scrive un post su questo (mi sa che anche lui ha dormito poco).

Per farla breve, Anderson rileva che sul fronte delle emissioni di CO2 siamo già andati molto oltre il segno che che le 450 ppm (parti per milione) che vengono considerate dai governi come soglia massima di sicurezza saranno sicuramente superate.

Secondo lo scienziato, anche una soglia di guardia spostata a 650 ppm sarebbe probabilmente a rischio di sorpasso. Questo vuol dire che dobbiamo aspettarci un aumento di temperatura media di 4 C° invece: i 2 C° sotto i quali vorremmo mantenerci sono una causa persa.

Quando l’estate scorsa Anderson ha esposto i suoi dati ai colleghi riuniti alla Exter University ha ardentemente sperato di vedere una ridda di mani alzarsi e di ascoltare una sequela di confutazioni documentate delle sue conclusioni: invece niente.

Come studioso volevo che mi si dicesse che il mio lavoro risultava davvero eccellente che le mie conclusioni erano ineccepibili, ma come essere umano volevo disperatamente che qualcuno scoprisse qualche errore e che mi dicesse che avevo davvero sbagliato tutto.

Come anche Bob Watson (ex capo dell’IPCC) ha fatto notare quest’anno. il mondo deve dunque prepararsi a una crescita della temperatura di 4 C°. Questo vuol dire perdere centinaia di specie animali, carestie e siccità estreme nei paesi più vulnerabili, alluvioni che coinvolgeranno centinaia di milioni di persone.

L’alternativa è procedere a un taglio delle emissioni del 9% all’anno (per cercare di rispettare il famoso 450 ppm). Ora, come nota giustamente Rob Hopkins, 9 è solo un numero, non ci si rende bene conto se sia tanto o sia poco. Anderson ci aiuta a capire quanto “9” possa essere un numero enorme dicendoci che nella storia abbiamo assistito a riduzioni delle emissioni dell’1% solo in casi di drammatiche recessioni economiche.

Rob poi prosegue lamentandosi del fatto che il governo inglese si da tanto da fare per far ripartire l’economia, se sapesse che il nostro addirittura toglie gli incentivi al risparmio energetico, alle rinnovabili e si lamenta con l’Europa perché i limiti sulle emissioni limitano la crescita…

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6 Risposte to “Cattive notizie sul clima”

  1. Marco Says:

    Quel 9% mi ricorda qualcosa… forse ciò che non riuscirà a fare la politica lo riuscirà a fare il picco del petrolio…

    Poi potrebbe essere che una bella crisi economica da doppia cifra dia una mano a sua volta.

    Vedremo.

  2. Idee: i Boschi di Natale « Io e la Transizione Says:

    […] a basso costo che le probabilità che si diffonda sono alte. E questo non può che far bene viste le cattive notizie sul clima che gli scienziati stanno […]

  3. Idee: i Boschi di Natale « Monteveglio Città di Transizione Says:

    […] a basso costo che le probabilità che si diffonda sono alte. E questo non può che far bene viste le cattive notizie sul clima che gli scienziati stanno […]

  4. Gli scienziati UN fanno retromarcia a 350 « Io e la Transizione Says:

    […] scienziati UN fanno retromarcia a 350 By Cristiano Da tempo andiamo dicendo (vedi per esempio qui e qui) che le informazioni che circolano sul riscaldamento globale andrebbero purtroppo aggiornate […]

  5. nicola Says:

    E’ ormai assodato che si andrà incontro ad un raffreddamento della temperatura e non ad un innalzamento. E’ bene che ce lo mettiamo in testa.
    E’ cominciata già una piccola glaciazione che ci accompagnerà per almeno i prossimi 100 anni!!!

    • Cristiano Says:

      Assodato da chi? E se anche fosse (il che non è) ne dedurresti che quindi è meglio continuare a emettere tanta co2 e un altro miliardo di schifezze in atmosfera?

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