IEA: World Energy Outlook 2008

Eccolo qui, dopo tanta attesa, la IEA ci dice (scarica qui una sintesi in italiano) come la vede sulla situazione energetica mondiale e nella sostanza pare confermare i dati emersi dalle anticipazioni di cui si è parlato nei giorni scorsi.

Visto che gli esperti si stanno già esprimendo cercherò di raccogliere qui, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, i commenti più significativi via via che li trovo (aiutatemi con le vostre segnalazioni):

Petrolio:

Beh, pare che la smentita non meritasse tanto impegno e tanta indignazione: resta confermato il fatto che è richiesto un aumento della capacità produttiva di 30 milioni di barili per il 2015. E in presenza di una depletion consistente:

I risultati di un’analisi senza precedenti, realizzata giacimento per giacimento, sulla produzione storica di 800 giacimenti, indica che il declino crescerà significativamente nel lungo termine,da una media di 6,7% di oggi a 8,6% nel 2030.

E sono parole dell’IEA, quelle che sostengono [NdR – intervista del NYT a F. Briol]  che il mondo avrà bisogno dell’equivalente di 4 Arabie Saudite solo per mantenere i livelli attuali di consumo. A me personalmente fa impressione, veder sostenere dalla massima autorità mondiale quello che sento da anni dagli esperti “carbonari” dell’Aspo.

Il report IEA sostiene però anche che le stime delle riserve sono sufficienti per il mondo al corrente livello di consumo per oltre 40 anni. Sembra un’affermazione rassicurante, ma contraddice il resto: l’IEA sta affermando che manterremo la produzione attuale, a 85 milioni di barili al giorno, fino al 2050? Perché un conto è dire che ce ne è abbastanza, un conto è dire che se ne produrrà abbastanza: qualcuno fatica a comprenderlo, ma non è assolutamente la stessa cosa. E l’IEA dovrebbe spiegarlo, anziché “buttarla in caciara” in questo modo… perché sappiamo quale sarà la frase che alla fine i giornali riporteranno: “Petrolio: tranquilli, ce n’è fino al 2050!”

Corriere della Sera:

ROMA – Si rischia un aumento di 6 gradi nella temperatura terrestre se si mantengono le prospettive di crescita nella domanda di energia. Sono urgentissime le iniziative politiche necessarie per smorzare la crescita delle emissioni dei gas serra. L’allarme e’ stato lanciato dal direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea), Nobuo Tanaka, presentando oggi il rapporto annuale sulle prospettive del settore. Anche tenendo conto di nuovi interventi politici per il contenimento della domanda, l’Agenzia prevede che sulla media del 2006-2030 il fabbisogno globale di energia cresca dell’1,6 per cento ogni anno. La domanda globale di petrolio, dagli 85 milioni di barili al giorno di oggi salira’ a 106 milioni di barile nel 2030. Crescera’ sempre piu’ il peso dei nuovi giganti dell’economia: da sole, Cina e India provocheranno, secondo la Iea, piu’ della meta’ della crescita della domanda globale di energia. (Agr)

La Repubblica

ROMA – Gli attuali andamenti negli approvigionamenti e nei consumi energetici “sono chiaramente insostenibili, sia da un punto di vista economico, che sociale, che ambientale: devono e possono essere cambiati. Dobbiamo avviare una rivoluzione globale dell’energia migliorando l’efficienza energetica e incrementando l’utilizzo di fonti a basse emissioni”. L’avvertimento non arriva da un guru verde o da qualche teorico della decrescita economica, ma da Nobuo Tanaka, il direttore della super istituzionale Agenzia internazionale dell’energia. Un messaggio lanciato in occasione della presentazione a Londra del World Energy Outlook per il 2008, un rapporto dai contenuti tanto chiari quanto allarmanti. 

Il mondo si deve mobilitare per avviare le politiche necessarie ad affrontare quella che si annuncia come la “tempesta perfetta” del settore energetico: domanda in crescita malgrado la crisi economica, disponibilità di risorse (soprattutto petrolifere) in calo, consumi che accelerano pericolosamente il riscaldamento globale e i suoi gravissimi effetti, investimenti nella ricerca frenati dalla recessione. 

“L’aumento delle importazioni di gas e petrolio da parte delle nazioni Ocse e delle regioni asiatiche in via di sviluppo – ha spiegato Tanaka – combinato con la concentrazione della produzione in un piccolo numero di paesi, accrescerà la possibilità di sconvolgimenti negli approvigionamenti e brusche impennate nei prezzi. Allo stesso tempo le emissioni di gas serra aumenteranno inesorabilmente, mettendo il mondo in direzione di un incremento delle temperature globali fino a 6 gradi”, ovvero il limite massimo della forbice prevista dalle conclusioni dell’Ipcc, la commissione di climatologi dell’Onu, con conseguenze devastanti per il Pianeta.

segue

The Oil Drum

The purpose of the World Energy Outlook demand forecast is to show future energy market trends assuming no new government intervention takes place. This is a useful exercise because it tells governments what they need to do now to prevent the realization of an undesired scenario presented by IEA. Such an exercise is useful only if the underlying assumptions sufficiently resemble reality. If not, politicians can be lulled into complacency and/or issue the wrong type of policy response, resulting in disastrous consequences.

In this post I review the demand model of the World Energy Model (WEM) used in IEA’s World Energy Outlook (WEO) 2008. My analysis indicates that the model has major deficiencies of a number of types. These include treating economic growth as an exogenous variable, when it is really depends on other variables, including the amount of fossil fuels available; inadequate analysis of the speed and price at which low grade fuels can be produced; and inadequate review of model outcomes compared to real-world data. Because of these and other issues, in my view, the model is not serving its intended purpose.

segue…

5 Risposte to “IEA: World Energy Outlook 2008”

  1. paolomot Says:

    Mi hanno segnalato una sintesi in Italiano ecolla qua, buona lettura:http://www.worldenergyoutlook.org/docs/weo2008/WEO2008_es_italian.pdf

  2. gabriella Says:

    Ho trovato questo articolo dice molte cose.
    http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=16417. a presto gabriella

  3. Marco Says:

    Ach, me ne ero dimenticato… ;-))

    Ecco, si, qualche problemino negli approvigionamenti energetici…

    Provo a fare una sintesi: in assenza di investimenti i pozzi esistenti caleranno in media dal 6% annuo al 9%… che se la matematica non è un opinione significa esaurimento degli esistenti tra il 2020 ed il 2030.
    Se invece si investono pacchi di milioni di dollari per fare buchi a profondita assurde e pompare fino all’ultima gocciolina ampliando l’effetto sul cliema grazie ad un EROEI bassissimo (energia bruciata per estrarre energia da bruciare)… l’effetto sul clima sarà di un aumento di 6 gradi e comunque non si passa il 2050.
    Non ho capito se nei 6 gradi di aumento hanno considerato anche le macchie solari dei prossimi 12 anni e l’ozzono che si sta liberando dal permafrost.
    Comunque stasera mi leggo quello in Italiano (GRAZIE PAOLO)!!

    Ero preoccupato di come facevo a scaldare la casa senza Gpl… ora ho capito che non ne avrò bisogno (ho acceso il riscaldamento solo ieri ma proprio perché sono un consumista)…

    Negli ultimi giorni con il prezzo del barile a 60 € mi ero illuso di aver preso un abbaglio… ci sono caduto anche io, già. Maledetto prezzo.

  4. Cristiano Says:

    Non so se hai notato che su Oil Drum hanno cominciato il countdown per il petrolio a 200 euro… son gente simpatica quelli lì…😉

  5. Marco Says:

    Cristiano, mi sono letto il rapporto, effettivamente è un esercizio di stile notevole. Può essere interpretato in tanti modi ed ognuno ci leggerà quello che vuole. Lo Scenario di Riferimento su cui si basano le previsioni è quello di un trend normale, non hanno indagato sull’aumento delle riserve dei paesi OPEC degli inizi ’90… in sintesi non è un’analisi realistica. Probabilmente quello che accadrà è una via di mezzo tra il “pensiero catastrofista” e il “rapporto IEA” comunque non è uno strumento utile per fare previsioni…
    tutte cose già dette… vi rimando al post che ho fatto http://marcoedaria.blogspot.com/2008/11/rapporto-sul-rapporto-iea.html
    Besos

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: