Riqualificazione delle persone

Siamo tutti figli di una società in cui vige una grande specializzazione, studiamo e ci prepariamo per attività che spesso sono strettamente correlate all’attuale sistema di mercato. Il problema è che se decidiamo di riorganizzare il modo di vivere di una comunità bisogna che le persone abbiano gli strumenti per comprendere e contribuire a questo processo.

In molte città di Transizione si organizzano corsi chiamati “Skilling up for Powerdown”. Il titolo è un bel gioco di parole non traducibile in italiano con la stessa efficacia, ma in sostanza significa “imparare ciò che serve per gestire un futuro con meno energia disponibile”.

Il programma dura 10 settimane (un incontro serale a settimana) e tocca vari punti del processo di transizione:

  1. Il Picco del Petrolio e i cambiamenti climatici
  2. Principi di permacultura
  3. Il cibo
  4. L’energia
  5. Le costruzioni
  6. Lo spreco
  7. L’economia
  8. Alberi e boschi
  9. La psicologia del cambiamento
  10. Come mettere tutto questo assieme

I partecipanti ne escono con una visione molto più chiara dello scenario di Transizione e delle aree di intervento.

Ma la riqualificazione passa anche per cose molto più semplici. Non si può rilocalizzare la produzione di cibo se nessuno sa come coltivare un orto. Non si possono evitare gli sprechi se non si possiedono le più semplici abilità di lavoro manuale.

Siamo abituati alla dipendenza, a consumare e buttare, dobbiamo imparare a renderci più autonomi e autosufficienti. Sono quasi sparite dal mercato tutte le attività di riparazione degli oggetti: ecco, questi sono “mestieri” che vanno recuperati, reintrodotti nella comunità.

In questo processo la Transizione realizza una cosa bellissima: costruisce un nuovo sistema di relazioni sociali. Recupera l’esperienza degli anziani per trasmetterla ai giovani. Così i nonni insegnano ai nipoti a coltivare l’insalata, a innestare un albero da frutta, a rinnovare un tavolo in legno. Si mettono in contatto persone ed esperienze che nel mondo attuale si incrociano solo di sfuggita, perché l’artigiano insegna all’economista come coibentare un sottotetto e l’informatico spiega all’agricoltore come utilizzare la rete per distribuire con più efficacia e meno sprechi le sue derrate all’interno della città.

Ma non solo la “sopravvivenza” rientra in questo campo, anche il divertimento e il tempo libero possono essere riorganizzati. Si può riscoprire il gusto della musica dal vivo, praticata invece che subita, con strumenti acustici che non hanno bisogno di amplificazione (senza che questo escluda altri tipi di ascolto ovviamente).

Non si tratta di rinunce, si tratta di un rinascimento culturale, teorico e pratico. Ci sono paesi come l’Austria dove da sempre i giovani spaziano disinvoltamente dal rock a Mozart (e sanno suonare entrambi). Quanti persone in Italia sanno suonare uno strumento musicale? O disegnare? O dipingere? O ricamare? In questo paese ci siamo scordati di avere le mani…

La riqualificazione è un potente alleato del cambiamento perché lo rende possibile nella pratica restituendo fiducia alle persone. Credo che tutti abbiano provato almeno una volta quella sensazione piacevole che nasce quando si dimostri a te stesso di avercela fatta con le tue mani.

Tempo fa ho scoperto che prima di ammalarsi in modo irreparabile Fabrizio De Andrè stava progettando la costruzione di una stalla. Quello era l’ultimo sogno di un simile poeta? La cosa al principio mi aveva stupito, un percorso così grande che finisce con la costruzione di una stalla.

Eppure capisco che non c’è niente di più appagante per chi nasce nella nostra cultura che tornare all’essenza, alle radici, del provvedere in modo diretto alla propria sussistenza e al proprio benessere. Nel nostro sistema globale di dipendenze ci ritroviamo spesso a chiederci chi siamo e che senso abbia quello che facciamo ogni giorno.

Produrre il proprio cibo, suonare la propria musica, e vivere in armonia con il mondo, per quanto possa sembrare retorico, produce invece un effetto immediato di rassicurazione e cancella ogni dubbio e ogni crisi di identità. Fa stare meglio.

Segue…

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2 Risposte to “Riqualificazione delle persone”

  1. Vacanze e novità « Io e la Transizione Says:

    […] Riqualificazione delle persone […]

  2. Economia e moneta locale « Io e la Transizione Says:

    […] Segue… […]

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