A Green New Deal

Rilancio il post di Rob Hopkins pubblicato oggi sul Transition Culture e dedicato al rapporto “A Green New Deal”.

Il documento è il frutto di due anni di lavoro di un gruppo di studiosi, ecologisti, esperti di energia ed economisti. Scopo del progetto era produrre il ritratto dello scenario globale attuale e proporre delle strategie praticabili per la progettazione di un futuro sostenibile. Ne sono usciti con qualcosa di simile al roosveltiano New Deal rivisitato e adattato alla crisi attuale.

L’aspetto più evidente dell’operazione è che il rapporto arricchisce l’approccio tenuto fin qui dal movimento di Transizione aggiungendo alle sfide del Picco del Petrolio e del Riscaldamento Globale quella della crisi finanziaria attualmente in corso.

Il paragrafo di apertura del rapporto recita infatti:

L’economia globale fronteggia una crisi tripla. Si tratta della combinazione della crisi funanziaria globale, del processo di cambiamento climatico e della crescita dei prezzi dell’energia prodotta dal picco della produzione petrolifera. Questi tre eventi si sovrappongono con il rischio di diventare una “tempesta perfetta”, di quelle che non sono più state sperimentate dai tempi della Grande Depressione. Per aiutare a prevenire questo scenario proponiamo un “Green New Deal”.

Il documento si può scaricare gratuitamente a questo indirizzo.
Ne riparliamo appena l’avrò letto.

Aggiungo la traduzione (grazie Daria) della pagina di presentazione del rapporto che si trova sul sito di New Economics Foundation:

Un New Deal verde: politiche congiunte per risolvere la tripla crisi del mercato finanziario, del cambiamento climatico e degli elevati prezzi del petrolio. 


L’economia globale sta fronteggiando una tripla crisi costituita dalla combinazione della crisi finanziaria, del crescente processo di cambiamento climatico e dell’impennata dei prezzi dell’energia causata dal picco del petrolio. E’ sempre più chiaro che questi tre eventi sovrapposti minacciano di trasformarsi in una “tempesta perfetta” con conseguenze potenzialmente devastanti, una crisi mai vista dai tempi della Grande Depressione. 

Il “Green New Deal Group – Gruppo del New Deal Verde”, prendendo ispirazione dalla reazione globale guidata dal Presidente Roosevelt per fronteggiare la Grande Depressione, propone una versione moderna di New Deal, un New Deal Verde, progettato per dare forza ad una rivoluzione delle energie rinnovabili, per creare migliaia di posti di lavoro per colletti verdi, per frenare il potere distorto del settore finanziario rendendo disponibile più capitale a basso costo per fronteggiare le imminenti priorità. 

La più grave crisi globale dai tempi della Grande Depressione richiede importanti riforme, riforme che ancora non sono state considerate dai politici.

Si tratta non solo di regolamentare nuovamente il mercato finanziario e fiscale ma anche di attuare un enorme programma di trasformazione volto a ridurre sostanzialmente l’uso di combustibili fossili e, nel frattempo, volto ad affrontare la disoccupazione e il calo della domanda causata dalla crisi finanziaria.

Questo programma di trasformazione comporta nuove politiche e nuovi meccanismi di finanziamento che ridurranno le emissioni e ci permetteranno di fronteggiare meglio le future carenze energetiche causate dal picco del petrolio. 
Il New Deal Verde è una reazione alla crisi finanziaria e alla crescente crisi alimentare ed energetica, nonché alla mancanza di un’azione congiunta e globale da parte dei politici.

Il New Deal Verde richiede:

  • Massicci investimenti nelle energie rinnovabili e un’ampia trasformazione ambientale della Gran Bretagna, che a sua volta comporterà

  • La creazione di migliaia di posti di lavoro per i nuovi colletti verdi
  • Di frenare gli aspetti imprudenti e avventati del settore finanziario, rendendo invece disponibile un capitale a basso costo per finanziare l’economia verde di transizione della Gran Bretagna
  • La costruzione di una nuova alleanza tra ambientalisti, l’industria, l’agricoltura ed i sindacati per mettere gli interessi dell’economia reale davanti a quelli di un mondo finanziario incontrollato.
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Una Risposta to “A Green New Deal”

  1. Il risveglio delle Nazioni Unite « Io e la Transizione Says:

    […] Pare che le Nazioni Unite stiano prendendo in considerazione l’ipotesi del “Green New Deal”. Il ritardo è imbarazzante, ma meglio tardi che […]

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