Arona: com’è andata

Ad Arona ho fatto per la seconda volta il mio Transition Talk in versione aggiornata. Lo avevo provato a Campogalliano nell’incontro al museo della bilancia, ma in quel caso le condizioni erano un po’ diverse. I relatori prcendenti (Lombroso e Rossi) avevano sicuramente spianato la strada. Ad Arona quindi, ho potuto verificare le reazioni di un pubblico più “normale”.

La mia impressione è che funzioni, che risulti anche più digeribile e più utile (questo davvero lo spero), ma chiaramente sarebbero preziosi i commenti di chi era lì. Non i moltissimi fatti a caldo sul momento, ma quelli a mente un po’ più fredda: cosa rimane due o tre giorni dopo?

In ogni caso il gruppo di Mater Gaia mi è sembrato molto coeso e consapevole, c’era un’atmosfera perfetta, determinata dal buon livello di confidenza reciproca delle persone presenti. Vorrei davvero ringraziare Danilo e Antonella che mi hanno accudito e coccolato e anche tutti gli altri per l’accoglienza, i regali, la cena… insomma una situazione ideale e piacevolissima. Grazie.

C’erano anche persone da Torino, tanto intenzionate a formare un Gruppo Guida quanto perplesse dalle dimensioni metropolitane della loro città. Una ragazza, non so di dove, che mi ha chiesto la mia email dicendomi (almeno così ho capito) che il giorno dopo lei e altre tre persone avrebbero fatto partire il loro GG (fatevi vivi).

Infine un’altra ragazza molto giovane che mi ha chiesto di venire a Monteveglio per un’esplorazione. Mi ha lasciato piuttosto impressionato perché erano “secoli” che non vedevo determinazioni negli occhi di una persona sotto i 25 anni. Trovarla ferma, serena e determinata è stata una sorpresa piacevolissima.

Insomma, un bel viaggetto e credo che da quelle parti si farà prima o poi un Transition Training.
Vedremo, intanto metto a punto la presentazione per il tDay in Toscana.

PS: l’immagine qui in alto è quella dell’esaurimento del fosforo, e di altri elementi della tavola periodica degli elementi, pubblicata sull’ultimo numero di Wired (ed. USA). La avevo promessa ai presenti…

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15 Risposte to “Arona: com’è andata”

  1. Giovanni Says:

    beh! allora se ci hai citati( i ‘torinesi’), ti rispondiamo.
    Complimenti per la serata, a te ed agli organizzatori di Mater Gaia, ed anche noi abbiamo avuto l’impressione che “funzioni ” …
    La nostra perplessità che tu hai riportato è sopratutto di riuscire a raccogliere quanti nel torinese, sono già ‘andati avanti’ o perlomeno sono sensibili a TT, per non assistere a dispersione di risorse ed individualismi che nel mondo piemontese sono frequenti. Forse ci puoi dare una mano.

  2. Danilo Says:

    Siamo noi a ringraziarti, Mater Gaia ha un grande patrimonio, un gruppo di persone coese alla ricerca di uno sviluppo sostenibile da conoscere e perseguire. Tutti gli incontri vengono organizzati sotto l’egida della conoscenza e, dai commenti a caldo,il tuo è stato di gran lunga quello che ci ha regalato la consapevolezza di voler proseguire in questa direzione. A breve avremo una riunione dove, spero, getteremo le basi per il nostro futuro immediato.
    Quindi grazie ancora e a presto.

  3. Rosario Says:

    Buonasera Cristian, voglio ringraziarti per la Tua visita e per la Tua esposizione appassionata, ho letto quello che hai scritto sulla Tua visita ad Arona e mi permetto di inviarTi le mie prime considerazioni. Naturalmente il dibattito è aperto, e, ancora naturalmente, sarei felice che al dibattito partecipassi pure Tu.

    Ragazzi, devo essere sincero, la conferenza di ieri mi ha dato tanto da pensare…. Certo un mondo pulito, senza competizione, cooperativo ( spero non rosso come hanno dimostrato i rossi in tutto il mondo, pensate a PolPot, altrimenti mi viene l’orticaria) che rispetti profondamente uomini, cose e Madre Terra. Ma credo che le conseguenze potrebbero essere terribili. Riflettiamo insieme, ma prima una premessa : Sono nato 60 anni fà nel centro della Sicilia in una cittadina, Caltanissetta, che ancora a oggi è agli ultimi posti delle città più vivibili. Ricordo ancora la neve tutti gli anni per giorni e giorni, le serate a recitare il rosario con la Nonna, la matriarca, intorno a un braciere di carbonella, il carbone era troppo caro, unico punto, insieme alla cucina, appena riscaldato. Ragazzi non è Fogazzaro, è la mia vita……. La carne una volta alla settimana, quando c’erano i soldi, e il pesce, malgrado fossimo in Sicilia, una volta al mese. Il bagno insieme alle mie 3 cuginette, a turno, in una tinozza di zincato con l’acqua scaldata sulla cucina economica. Appunto i soldi, da piccolo sono stato spesso malato e gracile, il medico aveva prescritto UNA BANANA al giorno, il problema era che non c’erano i soldi per comprarla. A me non sembra che ” la fine dell’era di petrolio a basso costo è un’opportunità piuttosto che una minaccia, e possiamo progettare la futura era a bassa emissione di anidride carbonica come fiorente, caratterizzata da flessibilità e abbondanza “, come ho trovato nel sito di transition town, perchè credo che di questo si tratti : un ritorno al “Piccolo mondo antico” di Fogazzaro o all’albero degli zoccoli di Olmi se preferite, per l’appunto !!!!!
    Possiamo esaminare tanti aspetti…… il cibo, per esempio, possiamo farcelo con le nostre mani, noi che viviamo in campagna ( pensate a mio cugino che vive in Corso Buenos Aires ) d’estate, naturalmente, d’inverno per continuare a mangiare e non patire la fame come facevano i ns padri, abbiamo bisogno delle serre. Come le riscaldiamo, col fiato ? Naturalmente sono certo non mi diciate con i pannelli solari, per farli ci vogliono le industrie che hanno bisogno di energia e allo stadio dell’arte attuale non vedo alternative SERIE che sostituiscano il petrolio. Non saremo in grado di fare culture su grandi estenzioni, e i cereali come li facciamo ? Come faremo a dare da mangiare anche solo ai ns figli e nipoti ? Per non parlare dei miliardi di persone nel mondo, se devo fare una stima più della metà della popolazione attuale sparirà se non i due terzi !!!! I contatti interpersonali : Cristian ci ha detto sabato che attraverso la rete riceve spesso nuove esperienze da tutto il mondo, domani come farà ? L’unica rete che potremo usare sarà quella dei pescatori che, naturalmente, andranno a pescare con una barca a REMI. La sanità, certo un mondo meno inquinato favorirà la salute, ma questa balla ve la bevete ? Abbiamo dimenticato che nei tempi andati la mortalità infantile era MOLTO più alta dell’attuale ? Che la gente moriva a 60 anni ? Che c’erano malattie che adesso sono quasi risibili e scomparse ( una per tutte : Il mal sottile che ha fatto strage anche di indiani d’america ).
    Certo bisogna essere realisti e, con la cosapevolezza e la coscienza che DOBBIAMO acquisire, renderci conto che non possiamo continuare così. Madre Terra non può più essere sfruttata impunemente dall’uomo in maniera così oscena. Dobbiamo, quindi, riacquistare il rapporto con Lei e cominciare a non pensare solo a noi stessi adesso. Pertanto ben venga una esperienza come quella proposta da Cristian, ma non venite a parlarmi di ” opportunità” e di “epoca fiorente”. Sarà un esperienza per limitare i danni, per riimparare a vivere con la Terra. MA SARA’ SEMPRE UN ESPERIENZA LIMITATA. Credo che dobbiamo abbracciare Madre Terra ma non dimenticarci che dobbiamo continuare a progredire sia spiritualmente, in prevalenza, che materialmente……. A voi la parola……. Abbracci Rosario

    • Cristiano Says:

      Grazie Rosario, questo e’ esattamente il genere di commenti che mi aiuta… Se non ti dispiace, appena ho un attimo lo copio in un post e provo a ragionarci ad “alta voce”.

  4. Rosario Says:

    Ciao Cristiano, certo che non mi dispiace. Fai come credi più opportuno…..

  5. ANNA LUCIA Says:

    Ciao a tutti,
    mi accodo alla corrispondenza intercorsa tra Rosario e Cristiano.
    Ringrazio Rosario per l’esposizione piu’ che chiara della sua esperienza diretta di una vita sicuramente ridotta “allo stretto necessario” e forse neanche sempre…
    Anchi’io arrivo da una un’infanzia vissuta in una casa di ringhiera con gabinetto in fondo al cortile, fino a dieci anni. Ma tutto questo non aveva alcuna importanza nella mia vita, era una realta’ condivisa con la maggior parte del paese e non la vivevo come privazione.. anzi, confrontando la mia infanzia con quella dei bambini moderni quante volte ringrazio per le passeggiate fino al fiume in estate e le scivolate con la slitta dall’unica collina del paese !
    Io penso che la mia generazione, cinquantenni e dintorni, sia quella che puo’ aiutare il passaggio perche’ molti di noi hanno fatto esperienza diretta di un modus vivendi diverso.
    Io non penso a tutte le possibilita’ catastrofiche di questo passaggio e non lo faccio non perche’ voglio mettere la testa sotto la sabbia, ma perche’ ritengo che dipenda da noi, dal nostro progetto interiore, la durezza o meno del cambiamento.
    Noi viviamo in un mondo creato da uomini che hanno perso la conoscenza di quello che sono e del potere delle loro idee e dei loro sogni. C’è una contrapposizione tra pochi che conoscono molto bene il loro potere ma lo applicano senza etica perche’ non sanno di fare parte del tutto, e una marea di persone che non sanno neanche di averlo questo potere creatore e sono in balia di forme pensiero di altri e le fanno loro.
    Il cambiamento e’ dentro di noi, quella e’ la sorgente.
    E da alcune frasi di Cristiano, mi sembra che anche lui cavalchi questa onda.
    Nulla e’ irreversibile o impossibile, l’importante e’ nutrire la fonte e non curare solo i sintomi …come si fa spesso adesso, in quasi tutti i settori della vita.
    Grazie a tutti.

  6. Noemi Says:

    La qui presente ragazza giovane è davvero emozionata nel sapere che sei rimasto piacevolmente sorpreso! Sono davvero lieta! Speriamo solo che questa mia determinazione finisca bene… Io ci metto davvero tutta me stessa, anche perchè su questo pianeta ci devo vivere ancora per un bel po’… :)
    Mi piacerebbe davvero vedere i frutti dello sforzo di tante persone di buona volontà e pensiero. Mi farebbe sentire già più vicina nella concretizzazione di tutta quella marea di progetti che mi gira per la testa!

    • Cristiano Says:

      Sai Noemi, per quanto retorico possa sembrare, dipende in gran parte da noi, da cosa decideremo di fare. La cosa interessante è che più ci muoviamo e produciamo cambiamenti più tempo rimane per fare i cambiamenti successivi. Altro aspetto interessante è che se si riesce a cambiare in meglio, spesso ci si prende gusto. Quelli della mia generazione possono cercare di cominciare il processo a voi il compito di arrivare fino in fondo, mio figlio (7) spero si goda pienamente i frutti di tutto questo in un mondo molto più divertente, equo e sano di quello attuale.

      • Noemi Says:

        grazie per i consigli! mi piacerebbe rimanere in contatto con te
        anche solo per chiederti consiglio o un’opinione… ti lascio la mia
        mail così se hai piacere puoi contattarmi: coky2006@libero.it .
        Ti ringrazio tanto e speriamo che quel famigerato sabato pomeriggio ad arona sia solo l’inizio di uno splendido percorso di crescita e formazione, sia personale che collettivo! Grazie ancora di tutto

  7. Grazia Says:

    Caro Cristiano credimi sono tornata a casa servita per” barba e capelli” !
    ho anche pensato, ma perchè non sono uscita prima che cominciasse a spiattellarci davanti tutta quella serie di problematiche che è vero, ne avevo sentito parlare ma non avevo mai pensato di poter iniziare a muovermi e fare qualcosa!!!
    Ora . . . . fare qualcosa è una parola grossa!
    Per ora ho cominciato a parlarne con persone sensibili a questo tipo di problemi!
    Certamente da una conferenza come questa si esce sicuramente con una consapevolezza diversa e non si può fare finta di niente!
    Grazie per cercare di tenerci SVEGLI!

    • Cristiano Says:

      Cara Grazia, parlare di questi temi è un esercizio molto utile e aiuta a superare la prima fase di smarrimento. Sono prospettive molto grandi e pervasive, molto meglio ragionarci in gruppo. Forse il fatto di essere tutti molto soli è uno di quegli elementi (di quelle spire della molla) che infuenzano pesantemente il sistema. Quando si è da soli è più difficile ragionare sulla lunga distanza, sul futuro, perché è nel gruppo che esiste una continuità, l’individuo isolato finisce a pensare per sè. Comunque ora sei svegla, basta questo per iniziare a cambiare la realtà attorno a te…

  8. Mi serve una visione! | Lame in Transizione Says:

    […] questo proposito andate a leggere i commenti al post dopo il TTalk di Arona e di seguito le considerazioni di […]

  9. marco Says:

    maporcapupazza mica l’ho visto da nessuna parte questo tTalk accipuzzola altrimenti mi sarei precipitato!!! arghe!!!
    mi raccomando, aggiornate sempre da qualche parte gli appuntamenti, mica possiamo venire tutti in Emilia o in Toscana, neh :-D
    a presto

  10. Rosario Says:

    Bene, Cristian, Non avevo trovato subito la tua risposta visto che hai risposto in un altra pagina. Comunque eccomi qua….. comincio col rispondere alla cara amica Anna Lucia. Cara Anna Lucia, io ti invidio, hai una visione così mistica della vita che per me è praticamente inarrivabile. Certo lo sò che la strada più breve sarebbe quella da te prospettata prendendo coscienza dell’essere perfetto che c’è in noi, ma credo che è quasi un sogno. Potere superare la nostra dimensione e arrivare velocemente a una dimensione spirituale superiore sarebbe come arrivare di colpo al Vahalla. Tornando per terra ricordo che nella conferenza tu, Cristian, hai parlato della fine dei combustibili fossili e di tanti minerali fondamentali per la vita come la viviamo adesso. Io, nel mio commento, sono partito da questo assunto. Nello stesso commento ho chiaramente scritto che dobbiamo abbracciare Madre Terra, smettendola di sfruttarla e inquinarla impunemente, ma non dimenticarci che dobbiamo continuare a progredire in prevalenza spiritualmente, ma anche materialmente……. Tu nel tuo commento parli di risorse sprecate che potrebbero far sopravvivere 1 miliardo di persone in più, ma il problema è che bisognerà trovare risorse per ben più di 1 miliardo. Inoltre come coltiviamo e trasportiamo queste risorse se non abbiamo più energia ? Quando parlo di limitare i danni lo dico scientemente, infatti, a meno di riuscire a fare il salto di dimensione domani o almeno di riuscire ad arrivare a una spiritualità tale che ci consenta di vivere di Prana, siamo costretti a trovare velocemente una nuova fonte energetica che sia pulita e sopportabile da Madre Terra. Solo così potremo attuare una più equa suddivione delle risorse tra tutti gli uomini, un modo meno invasivo di coltivare la Terra naturalmente anche a costo di rinunciare a un pò di comodità che godiamo attualmente. Se non dovessimo riuscire a trovare questa nuova fonte, non c’è comunità, mutuo soccorso, “opportunità” , “epoca fiorente” o immaginazione che tenga, si tornerebbe dritti filati al medio evo, cosa che tra l’altro per l’uomo non è una novità. Dopo i fasti di Roma, pur con tutti i suoi difetti, si è precipitati nell’oscurantismo del medio evo dove il ponte meraviglioso dell’acquedotto realizzato dai romani nell’alta spagna è stato chiamato il ponte del “diablo” perche i piccoli uomini, degni di Torquemada, del medio evo non capivano come l’uomo avesse potuto realizzare un opera così immensa e per loro perfetta….. Quindi, caro Cristian, dì ai tuoi tanti amici scienziati di darsi da fare a trovare questa fonte altrimenti saremo costretti a chiederla chiaramente ai nostri amici delle Pleiadi….. Ciao Rosario

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