Mi è appena giunta un’email trafelata del mio spacciatore preferito di notiziole amene (che sarebbe sempre Luca Lombroso) e contiene qualcosa di molto prezioso. Chi ha seguito un mio tTalk sa che a un certo punto parlo di video pornografici per panda. Giuro a chi non abbia visto un tTalk che la cosa, messa nel contesto giusto, ha molto senso. Sia come sia, finalmente ECCOLO!
Adesso la cosa si fa complessa. Avete passato tutto questo tempo pensando che io fossi un ciarlatano che racconta un sacco di divertenti fantasie? E invece no. E se è vero il porno per panda non sarà vero anche tutto il resto?
PS: La parola “porno” nel titolo e nel testo porterà un aumento di traffico nel blog? Vi farò sapere…
Etichette: panda, porno, resilienza

ottobre 21, 2010 alle 2:33 pm |
eh beh, il porno mi mancava….
ottobre 31, 2010 alle 6:10 pm |
c’è anche un video che spieghi il contesto in cui rientra questo problema dell’accoppiamento del panda? (Non tutti sono andati ad un tT di CB)
mi piacerebbe saperlo
ottobre 31, 2010 alle 10:07 pm |
Un video… bah? Forse ora è un po’ complicato, ma ne esistono almeno 3 (almeno che io sappia), ma per rispondere alla tua domanda uso il fatto che il panda abbia bisogno di immagini “porno” per riprodursi (questo accade ovviamente in cattività) per spiegare come lo stesso panda sia un “sistema” a bassa resilienza… lo faccio più che altro per alleggerire l’atmosfera dopo la prima parte della conferenza che lascia il pubblico abbastanza affranto…